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Interviste

Intervista a CAPAREZZA

Ultima del 2004, prima del 2005 (…)
Tocca a Caparezza, personaggio più travisato e incompreso del 2004, sottoporsi ai microfoni di ImpattoSonoro.

Intervista per il 90% di Giulia, per il 10% di Daesdein

Ciao Capa, partiamo subito con la prima domanda! Dunque tu parli di televisione a bassi livelli, fatta di burattini e cose sporche…innanzitutto non so se hai notato berlusconi con i suoi nuovi capelli!

C: Oggi leggevo la repubblica…e ho letto le risposte della sua conferenza stampa e ad un certo punto la republica sembrava essere diventata Cuore! Non c’era più la possibilità di intervenire ironicamente su delle cose che sono già verosimili di loro natura! Credo, si, che sia il trionfo dell’apparenza.

Il rapporto di Caparezza con il Rap invece, è una cosa che per te è il background di base, ma non si può dire che fai parte di quella scena…per me è una cosa buona, nel senso che vedo la scena come qualcosa di vicino al trend in qualche modo…

C: più che altro io non riesco ad inserirmi per diversi motivi di questione ideologica, ovvero non riesco ad avere una visione settorializzata della musica non mi piacciono i clichè, credo di essere trasversale…mi piace la contaminazione!

Nell’ultimo periodo rispetto al primo disco con “sono fuori dal tunnel” hai avuto un successo Mainstream. La cosa ti fa piacere o ti da anche fastidio il fatto che il tuo pezzo si balli nelle discoteche e via dicendo…

C: Quello mi da fastidio ovviamente però c’ho riflettuto molto. Il fatto che si sia dibattuto molto su questo mi rimane simpatico. Non mi piace assolutamente invece il fatto che sia stato travisato il testo ecc…Succede purtroppo…pensa a quante trasmissioni…pezzi come Imagine siano stati usati a sproposito, ma quello purtroppo fa parte della mancanza di propensione alla comunicazione.

Ma questa cosa tu l’avevi prevista? Comunque il pezzo è orecchiabile.

C:Non avevo previsto il fatto che il pezzo sarebbe esploso così per il semplice fatto che nessuno se l’era cagato! Il fatto è che appena uscito l’album pensavamo a qualcosa di rappresentativo del disco, compito già difficile inquanto il disco è piuttosto eterogeneo e nulla sarebbe stato rappresentativo al 100%..avevamo quindi una rosa di “singoli” in cui il pezzo non era assolutamente incluso. A me piaceva ma nessuno pensava potesse essere sto gran pezzo! E poi è successa una cosa particolare: praticamente la compagnia della fortezza ovvero dei carcerati del carcere di volterra che in un loro spettacolo chiudevano con fuori dal tunnel, scendevano e si mischiavano al pubblico cantando fuori dal tunnell. Vedendo sta cosa ho pensato che fosse un pezzo da far arrivare a tutti visto che univa i detenuti con il pubblico. E infatti è arrivata a tutti…MA…la musica…il testo no!!

Tra l’altro sono usciti dei remix orribili…!!

C: eh purtroppo lo so, ma nessun remix e nessuna pubblicità ha usato fuori dal tunnel perchè nonostante mi abbiano offerto l’ira di dio io mi sono rifiutato sempre di speculare in questo modo.

Sicuramente la cosa ti fa onore.
Dunque tu hai uno studio arredato in stile anni ’70/’80, in qualche modo ti circondi di ricordi della tua infanzia: ti ritieni un eterno bambino?

C:E’ un modo per alimentare la mia creatività. Credo che nei bambini ci sia una creatività innata che si alimenta. Poi è anche una passione…io quando vedo i bambini sono troppo felice…sono immacolati!

Ora vorrei farti una domanda a tema: RADIO viene dal latino Radium, è una parola che ha a che vedere con l’emanazione di qualcosa, tecnicamente possiamo dire di frequenze. E così la radio, quello strumento a modulazione di frequenza o di ampiezza che abbiamo tutti in macchina in casa o anche al bagno, ha il compito di emanare e diffondere le frequenze che capta…musica e quindi idee..Il problema è che non sempre queste idee sono buone e spesso le frequenze portano solo suoni vuoti con loro…

C:La radio di oggi non emana un cazzo…a parte qualche radio alternativa…a livello network ci sono solo radio che hanno lo scopo di prendere soldi dalle pubblicità, hanno paura di andare a pescare persone con talento. Poi la cosa vergognosa è che tutte le radio hanno gli stessi palinsesti e lo dico anche a mio discapito perchè quando è uscita fuori dal tunnel la sentivo sette volte solo in radio e alla fine è anche imbarazzante! Si può benissimo aiutare tutti…

Contrapposto a questo ruolo deviato della radio, tu ti senti più radio della radio?

C:Più radio della radio no! Però a volte mi sento un media! Ecco perchè sono in conflitto con loro! C’è una sorta di agonismo tra me e in genere la comunicazione televisiva. Alla fine a me piace quando una cosa arriva in maniera non banale, probabilmente in 90 te la dicono in maniera banale e uguale e in 10 si sforzano di dirtela in maniera particolare. Alla fine per me l’artista è chi quella cosa te la dice alla sua maniera, non come te la direbbe un altro!

Ecco ora a me viene in mente una cosa…chi è Miki Mix!?

C:Era sicuramente una parte necessaria perchè io diventassi questo. E’ una sorta di esperienza molto negativa, negativa al punto di poter tirare fuori tutta la positività possibile nelle mie canzoni future . Era il compromesso, il ragazzino che arriva nella discografia con i suoi demo e la sua inesperienza fidandosi sempre di tutti di chi dice che nella musica prima scendi al compromesso poi fai quello che vuoi. Tanto poi quello che vuoi non arriva mai.
Un percorso un pò inverso rispetto agli altri! Spesso si dice “ahhh i primi litfiba! Ahhh il primo pino Daniele!!”

E di te invece si dirà “Ahhh l’ultimo caparezza!!”
Bene siamo arrivati alla fine dell’intervista!! Adesso puoi dire qualsiasi cosa tu voglia!

C: mmm…Free Santoro!!!
www.caparezza.it

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