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Interviste

Intervista ai BLESSED CHILD OPERA

Il loro disco “Looking After Child” è sorprendentemente bello. Tutto qui.
Ce ne parla Paolo Messere, mente dei Blessed Child Opera e della neonata Sea Horse Recording, che con il duo B.C.O. – Moopo, si mostra come una delle migliori realtà indipendenti del nostro bel paese.

Intervista di Zappo

Prima Silken Barb e Ulan Bator. Ora Blessed Child Opera e un’etichetta, la Sea Horse Recordings? Come si arriva fin qui?
E’ un po’ paragonabile ad un percorso di vita; quando i cerchi si chiudono subito hai bisogno di nuovi stimoli per metterti ancora in discussione. Nel caso dei B.C.O. questo percorso è rappresentato da un naturale passaggio dalle sonorità più rumorose e geometriche dei Silken Barb e quelle minimali e liquide degli Ulan Bator a quelle più legate alla tradizione del nuovo indie folk dei B.C.O. il cui disco è uscito per la Seahorse Rec.

La cosa che più caratterizza il vostro disco, “Looking After Child”, è la qualità degli arrangiamenti, per i quali vi siete “circondati” di musicisti aggiuntivi, che dal vivo credo non ci siano…come sono quindi i Blessed Child Opera sul palco?
Dai primi concerti del 2005, stiamo avendo delle bellissime soddisfazioni dal pubblico che ci segue.
Anche noi ci siamo posti la tua stessa domanda, prima di iniziare il tour: chissà come sarà! Il nostro concerto è leggermente più aggressivo del disco ma non per questo meno arrangiato.La formazione è sì ridotta a tre musicisti, ma puoi distinguere ed eventualmente cantare le songs
dell’album….lo dico perché è già accaduto.

Sempre riguardo agli arrangiamenti, come si è sviluppato il lavoro?
Abbiamo arrangiato la maggior parte dei brani in studio, chiamando dei nostri amici del Teatro S.Carlo di Napoli con i quali collaboro da tempo. E’ stato un working in progress durato sei mesi, in cui abbiamo lavorato spesso notte e giorno.

“Looking After Child”? Come mai questo titolo?
Il bambino cresce e matura, ma continua ad avere bisogno di qualcuno che badi a lui…

Nel vostro disco si passa dai Radiohead, ai Black Heart Procession, ai Wilco…cosa stai ascoltando in questo periodo?
Tante cose, fra tutti ho apprezzato soprattutto CODENAME: dustsucker dei Bark Psycosis, e l’ultimo degli American Music Club.

Blessed Child Opera hanno partecipato all’edizione del 2004 del MEI, tra problemi e difficoltà di organizzazione, di cui (non so se dire
“purtroppo”), ho solo letto. Come ce la racconti?

Niente da commentare se non dire che il MEI è comunque una buona vetrina per tutti. Dai problemi, soprattutto quelli di natura umano/organizzativa bisogna adeguatamente distaccarsi…

Per quanto riguarda il versante “live”, di cui abbiamo già parlato più sopra, cosa bolle in pentola per i Blessed Child Opera?
A partire da febbraio fino ad aprile è in programma un tour molto lungo ed eccitante che ci vedrà suonare un po’ in tutti i club “indie” italiani. A maggio- luglio saremo in studio per il terzo album dei B.C.O. In estate saremo in giro per la stagione dei festival.

Come nascono le confezioni delle uscite Sea Horse Recordings, davvero molto belle e curatissime nei particolari?
Sono delle creazioni di Mauri, l’altro socio della Seahorse, che in realtà non è un grafico ma è soprattutto uno che ha una creatività ed un’estetica unica . Noi ci affidiamo a lui anche nella ricerca complicatissima della carta che usiamo per fare le copertine. In un secondo momento affidiamo a Franco Lancio il grafico della Seahorse , il compito di concretizzare l’artwork. E’ un lavoro fatto con passione e grande dispendio di energie ed altro…

Com’è gestire un’indie-label? Difficoltà, soddisfazioni, fatica…cosa si prova?
Ho sempre sognato da bimbo di fare la fatidica etichetta discografica. Ecco, il sogno si è realizzato, e porta con sé alterne vicende; soddisfazioni, disillusioni, grandi fatiche e aspettative realizzate. Un cocktail che ti porta lontano con i sogni e con le proiezioni individuali.
E’ soprattutto quando riesco a far marciare in armonia le attività di musicista con quella della label che sento di aver fatto la scelta giusta.
Inoltre se non ci fosse il grande apporto di Carmen (presente con la sua voce in due brani di “Looking After The Child”) e Mauri, la Seahorse forse non esisterebbe.

Cosa c’è in futuro per i Blessed Child Opera?
Entro il 2005 verrà fuori il terzo disco dei B.C.O., due tour promozionali di L.A.T.C., il video di Flashing Lights, che è il brano di apertura
dell’album, e poi ancora nuove e stimolanti alleanze…

E per la Seahorse Recordings?
Siamo ancora in fase decisionale dal momento che stiamo curando tutti i dettagli della promozione delle prime due uscite (Moopo e B.C.O), e ciò, puoi immaginare, quanto tempo ed energie sta portando via al resto della gestione della label. Di sicuro c’è una collaborazione con l’etichetta messinese Snowdonia per l’uscita del nuovo disco dei Maisie in cui io e Carmen suoniamo e cantiamo. Ma ci saranno altre piacevoli sorprese…..

Come valuti la scena indie italiana?
Molte band alcune valide altre un po’ meno, affollano il mercato indipendente dando vita ad una scena interessante e variegata. Forse c’è
un’eccessiva ricerca delle novità, della svolta che possa cambiare i connotati del rock; ciò rivela una profonda insicurezza e senso di non
appartenenza ad uno stile, ad un’estetica. D’altra parte, invece, ci sono molte band che ribadiscono stilemi già ampiamente solcati, cadendo
nell’imitazione o ancor più nel plagio.

E quella napoletana?
Sono stato ad un convegno che si teneva a Forcella in uno dei teatri storici di Napoli (il Trianon), e sono stato colpito dallo spirito di rete creatosi tra noti musicisti della canzone napoletana e del Jazz, organizzatori e politici . Sembrava di assistere alla nascita di un nuovo movimento. Più tardi mi sono invece accorto, che di Rock non se ne parlava molto, anzi l’unico ad essere stato chiamato a rappresentarlo ero io. Ma di gruppi ce ne sono ed anche di ottimo livello in tutta la Campania.

Un disco che consiglieresti ai nostri lettori?
Liberty Belle And The Black Diamond Express, degli australiani Go Betweens.

Beh, abbiamo finito, quest’ultima domanda è libera. Puoi dire qualsiasi cosa tu voglia.
Un saluto a tutti i lettori e un grazie di cuore alla redazione di Impatto Sonoro per lo spazio di pensiero concessomi!

www.seahorserecordings.com

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