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ANOMOLO Rec. pubblica la prima colonna sonora di un film


Si tratta di “Follia sull’altalena”, colonna sonora dell’omonimo film di Gianfranco Bernabucci scritta e prodotta da Marco Fagotti voce e
chitarra dei Luxluna. 19 brani composti per pianoforte e orchestra d’archi e raccolti in un album che porta lo stesso nome. Riportiamo le note di rilascio scritte dello stesso autore:

“Follia sull’altalena è un film che difficilmente uscirà nelle sale italiane. E’ un’opera prima e non ha alle spalle una produzione ufficiale, perciò solo un caso farà si che lo vediate al di fuori di qualche concorso dedicato. Come tutte le opere prime tradisce qualche indecisione di sceneggiatura e di montaggio ma credo sia normale in determinate condizioni. Tuttavia, per me stesso, ha un significato particolare; dopo anni di musiche per il teatro e di canzoni con i Luxluna, questo lavoro fa da ponte verso l’esperienza diretta del cinema, che inseguo da tempo e di cui esso rappresenta incontestabilmente il punto di partenza. Di ciò dovrò esserne
riconoscente, che la cosa continui o si fermi qui. Scrivere musiche per un film non è come scrivere un album di canzoni o comporre per una piece teatrale, è un’altra cosa, necessita di un approccio che deve assolutamente tenere conto del proprio ruolo cioé quello di evidenziare senza invadere. Al musicista è richiesta la capacità di intervenire con
discrezione e al momento opportuno, di distribuire i frammenti sonori con estrema accortezza affinché il suono non distragga lo spettatore dalla narrazione ma rinforzi la sua concentrazione, la sua percezione emotiva, dia alle sensazioni ricevute una nitidezza maggiore. La storia narra di un omicidio commesso da un gruppo di giovani nei confronti di un malato di mente a cui la legge ha lasciato libertà di “disturbare” gli abitanti di un piccolo paese del sud. L’intenzione del regista era affrontare un tema delicato come la chiusura dei manicomi e denunciarne
le conseguenze sociali che ne sono scaturite. La storia viene raccontata attraverso l’uso di flashback la cui sequenzialità non è
alterata dalla mescolanza di prima e dopo, il divenire della storia procede in maniera lineare e consecutiva e su due piani paralleli: il presente e il passato raccontato dai personaggi con i quali il protagonista ha avuto i suoi turbolenti incontri. Le musiche seguono la stessa traiettoria, si manifestano strada facendo: una volta stabilito,
il tema centrale è stato destrutturato e ridotto all’essenza armonica per poi essere ricomposto e sviluppato seguendo i crescendo del film.
In realtà, il profilo melodico è più complesso, esiste un progressione armonica di base intorno alla quale ruotano i tre temi principali, di volta in volta reinterpretati in relazione alle necessità dei momenti narrati. Questo metodo mi ha permesso di controllare con una certa disinvoltura le tensioni e i rilasci del film senza pregiudicare l’omogeneità della scrittura musicale. Tant’è che l’album si sostiene bene anche da solo, la mancanza delle immagini non si avverte e questo,
di per se, è già un buon risultato. Infine c’è un altro aspetto che mi preme sottolineare, mi sembra abbia la sua importanza: per realizzare questa colonna sonora non mi sono avvalso di una produzione esterna, ho
voluto gestirne personalmente tutte le fasi, dalla composizione al mastering digitale passando attraverso la scrittura per piano ed
orchestra d’archi. Non lo dico per vanto personale (non sono ne l’unico ne il migliore a farlo!) ma per avvalorare un metodo di lavoro che da sempre è confinato nei territori di quella che spesso, e a torto, viene
considerata come l’arte del ripiego, l’autoproduzione. Conoscere le tecnologie, può portare a dei risultati fino a qualche tempo fa impensabili, a meno che non si disponesse di budget milionari. Oggi si
può.
Questi brani, come tutti gli altri che ho pubblicato con Anomolo, seguono la stessa filosofia distributiva no-copyright. Potete farne ciò che volete, tranne venderli o associarli a situazioni in cui vi sia del lucro.
Mi auguro di aver aperto un piccolissimo varco nel mondo chiuso e controverso della musica per il cinema.
Buon ascolto.”
Marco Fagotti

www.anomolo.com

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