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Daniele Luttazzi – Money For Dope

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Leggi Daniele Luttazzi sopra un cd (si, quelli da mettere nello stereo) e forse pensi a una quantomai inutile raccolta di canzoncine da cabaret, con le quali comici con 'c' maiuscola o meno, si sono spesso dilettati.
E invece questa volta ti sbagli. Perchè “Money For Dope”, “disco d'esordio” di Daniele Luttazzi, non è nulla di tutto questo.
“Money For Dope” è il frutto della passione musicale del comico romagnolo, coltivata e tenuta nascosta fin dal lontano 1979, fin dall'epoca dei Ze Endoten's Control, sua prima band.
“Money For Dope” è un musical elegiaco, dedicato a un'amica di Luttazzi, morta per overdose 26 anni fa, appunto.
E ci sono voluti 26 anni perchè questo disco giungesse a compimento. 26 anni che cominciano con la composizione della title-track, una sorta di new wave minimale e pessimista alla Joy Division, capace di raggelare il sangue. Ed è strano, visto che a cantarla, c'è uno che di solito fa tutt'altro.
Ancora più strano il fatto che arrivi, spiazzante come non mai, dopo 9 pezzi dal forte sapore spensierato, che sanno di swing, di jazz, di funky, di blues.
E allora “Silence”, anch'essa del 1979, che rispecchia al meglio i forti insegnamenti new-wave della Bologna di quegli anni, e si collega con “Vienna, Vienna”, che è si del 2002, ma solo anagraficamente. Quasi una bossanova di parecchi decenni fa, come il successivo jazz di “Something Fantastic”.
E proseguendo, si incontra il tributo funky-dance di “I Can't Stand It” e il rock blueseggiante di “Doom” e “Letters On Fire”.
Spingendosi fino in fondo, si ritorna a quella “Money For Dope”, di cui abbiam parlato prima, che sembra non aver nulla da spartire con i 9 brani precedenti, ma che forse è il riassunto di tutto. Riassunto di una storia dolorosa.
E alla fine ti rendi conto di aver ascoltato “Money For Dope” e non il disco di quello lì che fa ridere.

Tracklist

01. Silence
02. Vienna
03. Something fantastic
04. Make your mother sigh
05. Easy to be fooled
06. Guard my tongue
07. Doom
08. I can't stand it
09. Letters on fire
10. Money for dope

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