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Perturbazione – Canzoni Allo Specchio

Perturbazione – Canzoni Allo Specchio
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    Si potrebbe cominciare con una frase di circostanza, del tipo che dopo un disco come “In Circolo”, sarebbe stato difficile farne un altro allo stesso livello.
    Ma sarebbe troppo banale.
    “Canzoni allo Specchio” è il terzo disco dei Perturbazione, probabilmente i migliori interpreti del pop-rock italiano, nella migliore concezione del termine, cioè senza ambiguità metriche scippate forzatamente a chissà quale altro gruppo estraneo ai confini italiani.
    É un disco leggero che si destreggia tra la freschezza pop al suo apice in “Se Mi Scrivi”, che dietro a un testo “idiota” e perfettamente attuale e veritiero (così che dando i numeri le ho dato anche il mio e dopo stavo come solo sa spassarsela dio e aspetto un sms come se piovesse non mi sembra di essere più in me), nasconde acute intuizioni, come la pioggia di sax, tromba ed inserti elettronici che fa capolinea nel ritornello, probabilmente la più sincera dichiarazione d'amore che ci poteva essere.
    All'opposto troviamo “La Fine Di Qualcosa” con il suo incedere lento e malinconico, a sfociare in un uscita elettronica con tanto di soffice drum machine.
    Il dramma esistenziale animalesco di “Animalia” immerso in un geniale pop-soul è probabilmente il pezzo migliore (“Se ciò che ci distingue dalle bestie/ è una parola per ferire gli altri/ non mi dispiace affatto d'esser muto/ come un pesce”), con quel suo stare a metà tra il serio e lo svagante. Quello che probabilmente riesce meglio alla band piemontese.
    Decisamente ben riuscite anche le collaborazioni, vedi “A Luce Spenta” con le trame distorte di Jukka Reverberi from Giardini Di Mirò e la voce di Rachele Bastreghi dei Baustelle.
    Stupenda la chiusura, con l'aiuto vocale dell'altro Baustelle, Francesco Bianconi, in “Il Materiale E L'Immaginario”, che conclude il disco con sognanti atmosfere jazz.
    Chiusura di classe per un disco di classe, raffinato come pochi altri.
    E torniamo un attimo alla prima riga di questa recensione, che avevo sapientemente e ingannevolmente tentato di dimenticare. Risposta: “Canzoni Allo Specchio”, non è al livello di “In Circolo”. Lo supera.

    Tracklist
    01. dieci anni dopo
    02. chiedo alla polvere
    03. spalle strette
    04. animalia
    05. se mi scrivi
    06. se fosse adesso
    07. canzone allo specchio
    08. la fine di qualcosa
    09. seconda persona
    10. a luce spenta
    11. quattro gocce di blu
    12. il materiale e l'immaginario

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    1 commento for “Perturbazione – Canzoni Allo Specchio”

    1. [...] di Cathy e Massi Cathy: Cominciamo parlando dell’album: “Canzoni allo specchio” è un album che nasce già carico di aspettative, perché segue un lavoro come [...]

      Scritto da Intervista ai PERTURBAZIONE | [Musica Rock] ImpattoSonoro - Webzine musicale e culturale indipendente | giugno 6, 2008, 13:37

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