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Acid Brains – The End of The Show

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Gli Acid Brains sono una band alternative rock-noise attiva dal 1997.
L'intro l'ho voutamente lasciata alle parole degli stessi artisti, un po' per mancaznza di idee ed un po' perchè mi ha incuriosito quella dicitura alternative rock-noise che parrebbe avere significati di caratura e carisma musicali. Guardi bene ed invece non significa niente. Forse una forma deviante per scrollarsi di dosso quell'etichetta “Grunge” che in tanti gli hanno affibiato, ma che comunque pare essere la più adatta a descriverli con immediatezza.
E' evidente che il “Grunge-Remake” ha sin troppo riempito le orecchie di “addetti ai lavori” e semplici ascoltatori, eppure di giorno in giorno continuano a fiorire gruppi che sventolano il vessillo di Seattle. Perchè? Semplicità melodiche? Modo più immediato per esprimere la propria rabbia? Mancanza di idee per esprimerla in maniera diversa, magari senza urla, riff pesanti e pelli picchiate a sangue?
Domande senza risposta. Sta di fatto che per una tendenza sociale non può certamente venir penalizzato un gruppo che dietro quegli stilemi vi riversa tutta la propria passione, il proprio lavoro, le proprie idee. Ed è proprio questo che fanno gli Acid Brains. Sorrido nel leggere recensioni che non sapendo assolutamente cosa scrivere si limitano in un compiaciuto e snob “niente di originale”. Troppo facile.
Gli Acid Brains lo sanno già per conto proprio, scrivono i loro riferimenti musicali nelle presentazioni che ci inviano, non dobbiamo di certo ricordarglieli noi. Quel che conta è : vi piace o no? Riesce a trasmettervi quello che abbiamo provato a riversare nelle nostre canzoni? Ad entrambi le pseudo-domande risponderei : a volte.
13 pezzi per 47 minuti sono forse troppi per un disco come questo che si impernia su fraseggi noise, riff tipici dello stoner-rock ed urla Grunge. Vive di rendita sopra pezzi realmente ben riusciti come l'opener Behind the door, Am I Ingenuous e Out of this World che hanno il pregio di essere incisive, ordinate ed orecchiabili non per banalità, ma per efficacia. Non che gli altri pezzi siano da saltare a piè pari, ma molti passano ignavi senza lasciare traccia, ricordandoli per aver riempito il disco. Agli antipodi troviamo la strumentale B-side che non può non ricordare i Sonic Youth e l'assurda That's my dirty way, fastidiosa nenia che ha l'ulteriore difetto di voler sfociare in sfuriate hard-core.
Un disco quasi “monco” questo The end of the show che in copertina ironizza sulla “Fine” raffigurando l'uscita da un tunnel. L'ironia potrebbe stare proprio in quell'uscita, che potrebbe significare l'inizio di una carriera da protagonisti. Se è vero che sono la caparbia, la costanza e la dedizione a fare la differenza in questo mondo di semi-cloni gli Acid Brains hanno qualche punto in più sugli altri.

Gli Acid Brains sono :
Stefano Giambastiani – Vocals & Guitars
Elisa Lazzari – Bass
Stefano Marchi – Drums

Per contatti : Stefano Giambastiani

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