Menu

OFFLAGA DISCO PAX + AIDORU – Catania, 26/05/05

Aidoru ed Offlaga disco pax in concerto insieme equivale a dire due dei migliori dischi di inizio anno (“13 piccoli singoli radiofonici” e “Socialismo tascabile”) in versione live.

di Rosario Russo (Trent)

Aidoru + Offlaga disco pax
26 maggio 2005
Mercati generali(Catania)

Ad aprire sono gli Aidoru. Irrispettosamente l’attenzione nei loro confronti è stata piuttosto scarsa durante tutto il concerto. Dai volti sembrava che per molti quei quarantacinque minuti circa fossero uno sgradevole intermezzo prima dell’esibizione degli Offlaga. Peccato, perché dal vivo si mantengono sugli altissimi livelli del disco e si dimostrano ottimi musicisti. A stupirmi maggiormente è il batterista per la cura con cui ricrea i suoni suonando con le forchette se necessario e non disdegnando di “picchiare” (molto fra virgolette) al momento giusto. La scaletta, come prevedibile, dà ampio spazio ai brani tratti da ”13 piccoli singoli radiofonici” partendo dai richiami industrial dell’iniziale “90 (la paura)” passando per la “piccola” filastrocca “Angelo gnomo” senza escludere “Parole porte parole ali” che anche del vivo mi ricorda (fin troppo) “Angel” dei Massive attack sia per suoni che struttura.
Dopo i rituali ringraziamenti salgono sul palco i tre Offlaga Disco Pax. Giusto il tempo di sistemare la strumentazione ed il concerto inizia con gli altrettanto rituali proclami declamati dalla voce di Max Collini: “Offlaga disco pax è un collettivo neosensibilitsta contrario alla democrazia nei sentimenti………”
In apertura l’inedito “Superchiome” che, per quanto sia possibile giudicarlo dopo un solo ascolto, mi sembra un brano in pieno stile Offlaga sia nell’ironico testo che nei suoni. Poi in serie tutto “Socialismo tascabile” è reso dal vivo. Date le caratteristiche della loro musica non c’è da aspettarsi nulla di particolarmente diverso dal disco, nessuna improvvisazione, niente che vada oltre lo schematico suono di base/moog/chitarra/basso. Non è detto che sia una cosa negativa soprattutto se, come in questo caso, il disco merita ma si ha l’impressione che con un quarto strumentista sul palco a smanettare dietro il moog mentre Enrico Fontanelli suona il basso (o viceversa), il loro suono ne guadagnerebbe molto. E’ un’impressione che si ha soprattutto durante “Enver”, l’unica canzone che perde un po’ rispetto al disco a differenza di “Piccola Pietroburgo” che riesce a ricreare la suggestione dello scenario evocato e raggiungere un inatteso picco emotivo. Niente bis, la chiusura è affidata al “piccolo mondo antico” di “Robespierre”.
Rosario Russo (Trent)

Setlist “Offlaga Disco Pax”:
Superchiome
Kappler
Cinnamon
Tono metallico standard
Khmer rossa
Piccola Pietroburgo
Tatranky
Enver
De Fonseca
Robespierre

www.aidoru.org
offlagadiscopax.splinder.com (il blog degli Offlaga Disco Pax)

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Close