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LA GUERRA DEI MONDI


Scheda


Titolo originale: War of the worlds
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Fantascienza, Drammatico
Durata: 103′
Regia: Steven Spielberg
Cast: Tom Cruise, Dakota Fanning, Tim Robbins, Miranda Otto, David Alan Basche, James DuMont, Daniel Franzese
Produzione: Paramount Pictures, DreamWorks SKG, Amblin Entertainment, Cruise/Wagner Productions
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 29 Giugno 2005 (cinema)


New York: Ray Ferrier lavora al porto ed ha un rapporto conflittuale con i due figli. Durante un fine settimana in cui i ragazzi gli sono affidati, uno strano temporale sconvolge la citta’: e’ l’inizio di una terribile invasione aliena..

H. G. Wells scrisse il romanzo La guerra dei mondi nel 1898 e quarant’anni dopo, nel 1938 Orson Welles ne fece uno sconvolgente adattamento radiofonico preso per veritiero che mise in allarme tutti gli Stati Uniti. Nel 1953 venne fatta una versione cinematografica del romanzo, perfetto esempio di quel filone sci-fi in cui nell’alieno si adombrava la minaccia sovietica; oggi Spielberg riprende in mano questo classico per raccontarci un mondo che sta andando alla deriva.
Pur essendo molto fedele alla prima versione filmica nell’iconografia e seguendone fedelmente la trama (l’invasione fallisce perche’ gli alieni vengono uccisi dall’atmosfera terrestre), l’attenzione del regista e’ puntata sull’uomo: il nucleo familiare di Ray che imparera’ a conoscersi ed amarsi durante questa terribile avventura e le reazioni di un’ umanita’ stupida che anche nei frangenti piu’ terribili e’ piu’ interessata a litigare che ad unirsi contro il nemico comune: emblematico il silenzioso scontro tra Ray e lo psicopatico che lo ospita, interpretato da un bravo Tim Robbins mentre il tentacolo alieno sta perlustrando la cantina dove sono nascosti.
l film ha una struttura “road movie” e quello del viaggio da New York a Boston e’ un buon escamotage per illustare i vari aspetti della disperazione che attanaglia il pianeta, perfettamente messa in scena dal regista, la tensione viene invece a mancare nei momenti di scontro diretto tra Cruise e gli alieni: la zampata con viene fermato e il rovesciamento dell’auto sapevano troppo dei predecenti scontri con tirannosauri imbufaliti.
Pensando che Spielberg e’ stato il regista di E,T, e Incontri ravvicinati del terzo tipo , colui che ha “sdoganato” la figura dell’alieno facendolo uscire dall’aura malefica che l’ha sempre circondato per trasformarlo in un personaggio carissimo al nostro immaginario (ridisegnandone i tratti ispirandosi al muso di un gatto, mentre quelli che ci mostra oggi ricordano i gargoyles che adornano le chiese gotiche) ci si rende drammaticamente conto come la situazione mondiale sia precipitata nel giro di un quarto di secolo: se all’inizio degli anni ‘80 la fiducia e la sicurezza erano tali da permetterci di affrontare senza paura l’incontro con il nuovo, lo sconosciuto , rappresentato dall’extraterrestre, oggi le cose sono ben piu’ tragiche e Spielberg ce le illustra chiaramente durante l’odissea della famiglia Ferrier: la follia delle armi, l’indigenza, i militari che chiudono le frontiere, i muri ricoperti di foto e appelli per tentare di ritrovare le persone scomparse che rimandano al’11 settembre o alla tragedia dello tzunami: non si tratta solo del ritratto di una nazione che si sente minacciata come quella americana, ma delle ansie dell’intero mondo, ben rappresentate dall’agghiacciante suono che emettono i macchinari alieni: la versione distorta e crudele di una delle cinque note che era l’ amichevole saluto alieno di Incontri ravvicinati del terzo tipo .

avag

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