Menu

Recensioni

Billy Corgan – TheFutureEmbrace

-

Ascolta

Acquista

Tracklist


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Dopo il passo falso della breve esperienza Zwan, torna nella sua Chicago per produrre il primo album ufficialmente da solista . Ufficialmente. Perché ripensando a quanto prodotto dalle zucche dopo Mellon Collie è di fatto difficile, a conti fatti, parlare di album degli Smashing Pumpkins. E per molti aspetti è uno degli aspetti più apprezzabili la scelta di presentarsi soltanto con il proprio nome (tra i credits figura comunque il fedelissimo Jimmy Chamberlin per collaborazioni comunque solo di natura tecnica). Non si correrà il rischio di delusioni, piccole o cocenti, come avvenuto dalla svolta di Adore in poi. Da un disco di Billy Corgan ci si aspetterà un disco di Billy Corgan e non un disco degli Smashing Pumpkins. E Billy Corgan è ormai un trentottenne rilassato. Lontano dai furori giovanili. Nostalgico. Tanta nostalgia degli anni ottanta. E’ l’impressione più evidente dopo un primo ascolto di orientamento. Non è un adesione alla recente tendenza di decine di band, dai Franz Ferdinand fino agli Arcade Fire, che più o meno esplicitamente hanno rispolverato i gloriosi anni ottanta. Lui non ha mai celato, anche in tempi molto distanti dagli ultimi revival, la sua fascinazione per molte band di due decenni fa. Né ha mai negato di esserne stato influenzato in maniera decisiva. Quindi questo “THEFUTUREEMBRACE” è tutt’altro che una trovata commerciale, come qualcuno iniziava a temere dopo i primi annunci. Oltre agli 80’s non manca comunque l’eredità fine delle esperienze di fine anni Settanta dell’accoppiata Eno/Bowie e a Gary Numan. Per un disco di elettronica, come da lui presentato, è quanto mai inevitabile.
Il singolo e video battistrada, ”Walking shade” è un manifesto d’intenti perfetto. Percussioni effetto/latta. Tastiere orchestrali. Chitarre spaziali. Synth di carta velina. Il punto di raccordo tra My Bloody Valentine e Cure. Soprattutto tanti, davvero tanti passaggi molto cari ai Cure del dopo-Pornography. Dalla serrata atmosfera crepuscolare di ”Mina Loy (M.O.H.) al sogno sbiadito di ”Now (and then).
E non è un caso la collaborazione con un entusiasta Robert Smith, da sempre illustre estimatore degli Smashing. Pare che l’anno scorso, dopo l’esibizione della sua band in quel di Chicago, abbia bussato a casa di Billy e i due abbiano trascorso insieme la notte suonando e cantando. Da questo incontro è nata l’idea di realizzare un brano da inserire in questo album, allora ancora in fase di gestazione. La scelta è stranamente ricaduta su una cover. Ancor più strano che, con una vasta gamma di materiale da cui pescare, si sia optato per <”To love somebody” dei Bee Gees. Riuscitissima, stralunata, originale, ma sarebbe stato ben più stimolante ascoltarli in un brano generato unicamente dalle loro menti. Peccato.
Per il resto è da segnalare la delicatezza dream-pop di <”All things change”, le suggestioni industrial che aprono ”A100” che dai Nine Inch Nails sfocia poi nei Depeche Mode. Non è un caso isolato. Anche in ”I’m ready” cerca di entrare nei panni di Gore. Lasciando un po’ di stucco. Coinvolgente invece ”DIA con una base gotica soffocata da violini distorti e distorsioni.
Testi e aperture vocali sempre pregni di disilluso romanticismo. A volte, eccessivi e artificiosi, scadono in un inconcludenti barocchismi, uno dei mai vinti punti deboli della prolifica vena di Corgan. Un difetto tollerabile in Mellon Collie, meno tollerabile in un disco dove le chitarre hanno la stessa importanza e presenza che avevano viceversa le tastiere negli Smashing Pumpkins. Basti ascoltare ”Pretty, pretty star e ”Sorrows (in blue).
Chiude meglio invece la sussurrata, sofferta, minimale ”Strayz”.
In definitiva per godersi l’ascolto di questo ambizioso “TheFutureEmbrace” basta porsi come presupposto essenziale l’idea che non sia un disco rock e che Billy Corgan non sia l’ex leader degli Smashing Pumpkins. Anche perché le quotazioni sulla loro reunion sembrano in rialzo.

Tracklist
1. All things ch’ange
2. Mina loy (M.o.h.)
3. The cameraeye
4. To love somebody
5. a100
6. Dia
7. Now (And then)
8. I’m ready
9. Walking shade
10. Sorrows (In blue)
11. Pretty, pretty star
12. Strayz

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close