Menu

Recensioni

Planet Funk – The Illogical Consequence

-

Ascolta

Acquista

Tracklist


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Novità dalla band poliedrica di Alex Neri e co.

Dopo due anni dal riuscitissimo esordio con “non zero sumness” i Planet Funk si ripresentano sulla scena musicale non senza sorprese.

Dobbiamo dire innanzitutto che con la nuova uscita la band italiana sorprende principalmente per due scelte:

La prima è quella di ignorare formule di sicuro valore commerciale come il personaggio Dan Black ed il famosissimo singolo “who said” (altre band ci avrebbero propinato in mille salse la medesima formula pur di vendere copie)

La seconda sorpresa è l'aspetto sociale ed ambientale che affiora in vari modi in “The Illogical Consequence”,ad esempio con il video-report del singolo “stop me” girato cina che denuncia una città-discarica componenti di pc;e il campionamento del discorso di Julius Oppenheimer in cui il fisico che dette il via alla creazione della prima bomba nucleare fece il proprio “mea culpa” sulla mostruosità della propria creazione.

Tirando le somme questo sembra un passo di evoluzione che i Planet Funk stanno facendo senza pensare troppo ad un genere musicale ben definito che in passato ha dato loro buoni frutti,sia in termini di gradimento che in quelli economici.
Infatti,percorrendo “le strade” di questo cd ci troviamo in diversi luoghi(generi musicali) senza perdere il filo logico dell'intero progetto,passando dalle melodie Cafè De Mar a sonorità in stile Daft Punk o Chemical Brothers,o pezzi che pur con lo stile unico dei Planet Funk ci ricordano giganti internazionali come Depeche Mode e Sting non solo in certe melodie ma anche nel modo con cui è arrangiato l'intero album.

Un prodotto di indubbia qualità che non si apprezza a pieno solo ad un semplice ascolto,che con il tempo saprà farsi valere anche in tutta europa.

Tracklist
1. Movement is noted
2. Everyday
3. Stop me
4. Trapped upon the ground
5. Come alive
6. Laces
7. The end
8. Ultraviolet Days
9. Tears after the rainbow
10. Inhuman perfection
11. Peak
12. Dusk
13. Out on the dancefloor

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close