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DINOSAUR Jr – URBINO, 05/08/05

La verità in fondo è che per descrivere una serata del genere non ci sono parole.
Spettacolari.

di Caterina Petrocchi

A pochi giorni dalla serata di apertura del festival di Urbino, Frequenze Disturbate, non riesco ancora a credere che sia realmente successo. Ho visto i Dinosaur Jr in concerto!
Il 5 sera arrivo ad Urbino verso le 22,30, devastata da sei ore di treno, da un viaggio deciso all’ultimo minuto, dal caldo e dal terrore, rimasto fino in fondo, di non riuscire ad arrivare in tempo per la loro esibizione… tutte paturnie queste pienamente ripagate da uno dei più bei concerti a cui abbia avuto la fortuna di assistere nella mia vita.
Dopo essermi dovuta subire venti minuti finale della performance poco piacevole di un indecente Julian Cope, verso le 23,00 arrivano LORO. I quarant’anni questi tre mostri del lo-fi li sentono e come: salgono in scena imbolsiti, senza che questo impedisca loro, però, di far tremare il palco e la terra di fronte a pochi ma adoranti fan.
Non mi chiedete la scaletta del concerto, non la so… non me la ricordo… ad un certo punto non ho capito più niente. So che aspettavo “Little Fury Things” con ansia… ed è arrivata: Lei, il pezzo che da solo basterebbe a consacrare i Dinosaur Jr nell’Olimpo degli dèi assoluti dell’Indie Rock, un brano che è veramente TROPPO, quando nel suo assolo centrale potrebbe farti dimenticare qualunque cosa tu abbia attorno, tale è la potenza con la quale le note escono dalla chitarra di Mascis.
Scazzato come al solito, come se nulla di quello che si trova di fronte a lui possa davvero toccarlo, J Mascis canta biascicando e alternandosi alla voce con Lou Barlow, sparandoti addosso un’onda che si alza come un muro di parole e suoni, avvolgendoti completamente. E non ce n’è veramente per nessuno.
A Lou Barlow è lasciato il compito di stabilire una seppur minima forma di interazione verbale con il pubblico: si tratta soltanto di ringraziamenti di rito, sia chiaro, ma Barlow non sembra certo la stessa persona che solo qualche mese fa suonava da sola con un set acustico in un locale di Roma. Allora insicuro, incazzato… mi lascia pensare che a lui, al nostro Lou, faccia bene avere a fianco una figura forte come quella di Mascis, con il suo alone mistico, per sentirsi completamente a proprio agio. E così stasera Barlow si scatena al basso, del tutto padrone del palco, magnificamente spalleggiato dal batterista Murph, che violenta la batteria come i suoi compagni violentano le melodie dei brani trascinandole su sempre più alti livelli di intensità.
Un’ora e mezzo di musica grandiosa, un concerto immenso come credo di averne visti solo di fronte ai Sonic Youth all’Independent Day di Bologna dell’anno passato.
Tantissimi brani tratti da “You’re Living All Over Me” (con mia immensa gioia). Purtroppo assenti, da “Where You Been”, “Get Me” e “Goin Home”, e forse, per quanto riguarda quest’ultima, è stato meglio così: personalmente non so se avrei retto.
La verità in fondo è che per descrivere una serata del genere non ci sono parole.
Spettacolari.
Cathy

Setlist (con la gentile
concessione di oRi_NoiSy_HeaD)

Gargoyle
In a Jar
No Bones
Repulsion
Little Fury Things
Rainsans
Forget The Swan
Budge
Kracked
Tarpit
The Lung
Sludgefeast

Just Like Heaven
Freak Scene
Chunks

www.frequenzedisturbate.it

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