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IOIOI – Bright future!!

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Così come Space oddity per David Bowie, anche Bright future della nostrana ioioi nasce dalla visione di un capolavoro del cinema.
Se ad ispirare Bowie era stata la ben nota odissea nello spazio di Kubrick, ioioi, invece, trae la sua ispirazione da uno dei più grandi capolavori di Kyoshi Kurosawa, Bright Future, appunto, che oltre a dare il titolo all’album, ne identifica il messaggio senza parole e il metodo compositivo.

Ike o Matte? (andare o attendere?) L’interrogativo non conosce una risposta certa. Kerouac nel suo romanzo più famoso (On the road) dice che l’importante è andare, anche quando non si sa dove andare. E anche ioioi decide di andare. Prende in mano gli strumenti e compone una ad una (come dei piccoli ed improvvisati slanci creativi) le 12 tracce dell’album. Ma mano a mano che procede è sempre più chiaro che non è lei che sta scegliendo dove andare e questo la porta alla considerazione finale (scritta nella presentazione dell’album): “Il futuro è un gioco, si è qui in queste condizioni, non si sceglie nulla, si può solo giocare come un bambino.”

E in effetti lei gioca con il suono, a volte sorprendendoci con belle intuizioni, altre volte deludendoci, ma senza la pretesa di piacere a tutti i costi.
Il gioco in effetti nasce per divertire chi gioca e non chi osserva giocare, solo l’evoluzione ci ha portati a un’idea di gioco in cui a divertirsi dev’essere lo spettatore e non i giocatori. Dunque come diceva Whitman:

Senti, m’informò l’anima,
Scriviamo per i corpo (siamo infatti una cosa), versi tali,
Che, dopo morte, dovessi invisibil tornare,

Possa con soddisfatto sorriso continuare,
A sempre riconoscere miei questi versi – come, qui ed ora, per la prima volta…

Potrei sbagliarmi, ma intravedo la stessa ricerca di sé stessi.

Perché ioioi gioca per il proprio piacere. Compone canzoni in cui il suo canto è un grugnito, un lamento o la sua interpretazione personale di una lingua inesistente: il senso non è più nelle parole, ma nel suono delle parole stesse. Il suono diviene emozione e l’emozione è l’unica parola che dà un senso alla musica di ioioi.
È per questo che a volte l’album riesce a sorprenderci, mentre altre volte ci delude. Perché ognuno di noi parla una lingua diversa e non sempre riusciamo a capirci.

Tracklist:

01 – la fille qui donne le bonheur
02 – gattojisatsu
03 – satara
04 – aiuto
05 – bright future
06 – kungfusion
07 – hisaki o respirapioggia
08 – faye wong, sprappis, plippa
09 – tokokofunk
10 – cioccobacio
11 – l’isola
12 – kazumi è viva

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