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dEUS – Pocket Revolution

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Li avevamo dati per dispersi i dEUS, dopo una tripletta di dischi precisi ed impeccabili, una miriade di canzoni ricche di spunti e contaminazioni… l'arrivo di uno strano e sinistro silenzio.
Anni e anni di totale silenzio, rotto solamente (e non completamente) qualche anno fa da una raccolta di singoli e li, lasciato come un avvertimento l'unico brano inedito: NOTHING REALLY ENDS, languida ballata che non si è mai capito bene se fosse un arrivederci o un “non dimenticateci”
Ora, dopo alcuni anni, il ritorno, con una formazione fortemente rimaneggiata ed un nuovo album da cui aspettarsi davvero tanto, forse vista l'attesa e i risultati precedenti anche troppo.
“Pocket revolution” è un lavoro più omogeneo dei precedenti, sono spariti quasi del tutto i cambi di ritmo e gli inserti stravaganti nel bel mezzo dei brani, quelle che molti chiamavano “le stravaganze”, sembra quasi che il gruppo abbia deciso in precedenza che impronta dare ad ogni singolo brano e si sia impegnato a rifinire e plasmare ogni canzone secondo lo stile prescelto.
Una scelta che può dare fastidio e rendere monotono l'ascolto, abituati come sono i fans del gruppo a non sapere mai cosa potrebbe arrivare dopo durante l'ascolto delle composizioni della band belga, visto da un altro punto di vista questa scelta potrebbe significare una precisa volontà della band di dimostrare di saper scrivere buone canzoni senza bisogno di stupire l'ascoltatore ogni 30 secondi con qualcosa di diverso.
L'esperimento è riuscito però solo in parte, alcune composizioni infatti risultano un po' piatte e questa “nuova via” sonora abbisogna di ascolti ripetuti e di tempo per essere assimilata appieno, anche se le doti compositive della band restano indubbie e i pezzi significativi non manchino di certo. (sicuramente: “7 DAYS, 7 WEEKS”, “SUN RA”, “NIGHTSHOPPING” e “IF YOU DON'T GET WHAT YOU WANT” sono pezzi che meritano)
Potrebbe essere un album di transizione o un nuovo inizio per la band ma l'unica cosa certa e che per la fine c'è ancora tempo come fa intendere il ripescaggio di “NOTHING REALLY ENDS” posta anche questa volta in chiusura.
Speriamo solo di non dover aspettare di nuovo 6 anni per poter ascoltare il continuo della storia.

TRACKLIST
1- bad timing
2- 7 days, 7 weeks
3- stop-start nature
4- if you don't get waht you want
5- what we talk about (when we talk about love)
6- include me out
7- pocket revolution
8- nightshopping
9- cold sun of circumstance
10- the real sugar
11- sun ra
12- nothing really ends

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