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Bibliophobia

La guerra civile di Giovanni Fasanella e Giovanni Pellegrino

Giovanni Fasanella
Giovanni Pellegrino
La guerra civile
Bur, collana Futuropassato
176 pagine
8.20 €



Un testo scomodo questo breve libro intervista di Giovanni Fasanella, giornalista di Panorama, a Giovanni Pellegrino, attuale presidente della provincia di Lecce, che, prima come direttore della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato e poi della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi e sul terrorismo, si è trovato tra le mani migliaia di documenti sulle vicende più delicate e misteriose del dopoguerra in Italia. Basandosi su questa mole di carte l’ex senatore Ds ripercorre la storia nascosta e oscura d’Italia, che intreccia le sue trame con gli opposti terrorismi e le ingombranti interferenze straniere.
La potenzialità e il valore del libro stanno nella fedeltà con cui Fasanella si attiene ai documenti senza mai cedere alle fantasiose teorie complottiste che emergono ogni volta che si affronta l’argomento. Da Salò a Berlusconi, come recita il sottotitolo, si segue il filo di una storia che ha tenuto il nostro paese, per cinquant’anni, sull’orlo di una guerra civile e gli ha impedito, nei fatti, di diventare un paese normale. Ostaggio degli opposti estremismi, la politica italiana cresce in un continuo muro contro muro che blocca il dialogo tra gli schieramenti e che contribuisce, nei nostri anni, alla creazione del fenomeno Berlusconi. Tra le pagine scorrono Togliatti e il doppio gioco del Partito Comunista, i decenni di terrorismo nero e rosso con il dramma di Moro e la mancata occasione di Berlinguer. Sullo sfondo, e sempre presenti sottotraccia, si allungano le ombre dei due giganti della guarra fredda, Stati Uniti e Unione Sovietica, che hanno sempre considerato l’Italia una sorta di osservato speciale. Pellegrino non fa sconti a nessuno, tanto meno ai suoi colleghi a sinistra: denuncia le vendette partigiane che insanguinarono il dopoguerra, critica apertamente le scelte di certe frange del PCI fino a riflettere sulle gravi amnesie del centrosinistra negli anni del boom berlusconiano.
Alla fine quello che ne viene fuori è un ritratto chiaro di quella storia che non trova (e probabilmente mai troverà) posto nei testi scolastici ed è, invece, fondamentale conoscere anche per cercare di comprendere gli scenari politici attuali che ne sono ancora profondamente condizionati.
Motivo ulteriore per cui il libro merita di essere letto è la serietà e la coerenza con cui Pellegrino si dedica all’opera di ricostruzione e definizione della verità. Merce sempre più rara, in tempi in cui la missione principale dei governi sembra essere quella di fare qualsiasi cosa per camuffare e insabbiare le notizie pericolose.

danypope

La pagina della collana Futuropassato Bur

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