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So:ho – So:ho

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So:ho non è solo un quartiere affollato di New York, ma anche il nome di un giovane gruppo torinese nato nel 2002. I So:ho, come mote altre band nostrane, tentano di fondere le tipiche sonorità elettroniche, proprie dei Radiohead, con le radici del rock-grunge, facendo particolare attenzione alle parole.
L’omonimo disco del gruppo si muove tra atmosfere britanniche e melodie indie-pop, e presenta la cura, quasi maniacale, per i testi, i quali sembrano “rubati” ai grandi cantautori della scena musicale italiana.
L’album risulta denso, malinconico e disincantato, in quanto pur conservando la freschezza di melodie particolari ed accattivanti, possiede la durezza di un prodotto nato e cresciuto tra giardini di cemento metropolitano.
Degna di nota è la voce della cantante, una voce che, a tratti stridente e fastidiosa, a tratti dolce e suadente, si cuce sulla pelle e sull’anima, lasciando profonde cicatrici.
Ecco allora che nei labirinti di lamiere e cemento armato prendono forma dieci piccoli gioielli, che insinuandosi sotto la pelle, riescono a raggiungere le zone più nascoste dell’anima. Degne di nota sono: “Cadrai” e “Fragilmente”, nelle quali la voce di Lara Pagin diventa una sorta di guida, dal momento che riesce ad indirizzare l’ascoltatore verso la strada giusta. “Fragole infinite”, cover del 1982 di Alberto Fortis, assume le sembianze di una filastrocca impregnata di amore e ricordo; “A volte l’alba” presenta una forte componente energica pur trattando il tema della salvezza. “Nessun posto”, dedicato al locale torinese Hiroshima Mon Amour, è il primo singolo lanciato e parla di solitudine, malinconia ed incomprensione; “QUIMA” è il pezzo più internazionale del disco. Liberamente ispirato a Army Of Me di Bjork, la canzone parla di quima, ovvero esseri sub-umani accidiosi e pigri che si accontentano di nascondersi in luoghi affollati pur di non VIVERE e fare esperienze significative.
Ad un primo ascolto sembra che le canzoni non abbiano alcun punto in comune, ma ad un’analisi più attenta emerge un filone unico: la distanza. La maggior parte dei pezzi infatti respirano di distanza, sono ricolmi di distanza, traboccano distanza, quella distanza ricercata che, come affermano i componenti del gruppo, separa ognuno da se stesso.

Tracklist
1. Sotto Gli Occhi
2. Cadrai
3. Inpicchiata
4. Verso Di Me
5. Nessun Posto
6. Fragole Infinite
7. Quima
8. Fragilmente
9. A Volte L'Alba
10. Memorie

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