Menu

Recensioni

If – If

-

Ascolta

Acquista

Tracklist


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Raccolta di brani composti in momenti diversi della “carriera” degli If, dal 1993 al 2005.
Play.”Don’t go” scorre piano,ricordando molto i Survivor e gli Europe, non riuscendo però a stupire l’ascoltatore. ”I wish” risulta una ballad,sostenuta dall’arpeggio di chitarra e dal violoncello suonato da Luca Trilli. Leggere note di piano sfumano pian piano accompagnando la voce di Elena Ricci. “Blisters” invece emula i “migliori” punk dei seventies,con tanto di coretti e di chitarra distorta. La voce forse,ricorda troppo il vecchio Rotten dei Sex Pistols. ”Sweet friend” nuovamente porta il peso di canzoni già scritte e ascoltate in tempi migliori ormai andati,tipicamente Europe…con tanto di assolto di chitarra finale…In ”Loser” composta nel 1997 Paolo canta “Tell me why I feel so blue…I feel a loser”…forse a sottolineare la scarsa attività del gruppo…nota positiva per il giro di piano di Claudio,scarsi i coretti e troppo prevedibile l’evoluzione del pezzo in distorsione…Arriva il momento di “Las Vegas” un blues in distorsione,orecchiabile abbastanza da far si che la testa dell’ascoltatore si muova a tempo,anche se troppo ripetitivo…Molto belli gli intrecci vocali di ”Midsummer raving”,supportata da un bel giro di piano e di violoncello,una canzone molto easy e quasi da film,molto Dawson’s Creek,ma bella da ascoltare ad occhi chiusi…”D is dead” è una brutta canzone prog con un testo altrettanto brutto e pieno di luoghi comuni.Stessa nota negativa per la decima track,che ricorda inizialmente la stupenda Innuendo dei Queen,per poi sfociare in un’ennesima canzone priva di varianti e troppo uguale a tante altre,Dream Theater e soci. L’ultima track si apre rabbiosa,tra chitarre e voci distorte,quasi punk,quasi metal,non ha uno spirito proprio,ma riesce a farsi ascoltare senza troppi problemi. Bello il giro di piano finale molto soffice e pacato.
“If” risulta essere una prova migliore di “In the Cave” forse perché composta a distanza di molto tempo e nonostante non mostri varianti eccessive, in certi momenti trova dei leggeri picchi,anche se troppo brevi.
Il gruppo segue una linea musicale precisa,troppo precisa e questo non giova assolutamente,sarebbe ora di intraprendere una strada propria priva di quegli elementi troppo riconducibili a gruppi e a tempi ormai andati.

Tracklist
Don't go
I wish
Blisters
Sweet Friend
Loser
Las Vegas
Midsummer raving
D is dead

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close