Ecco.I Rakes sono un gruppo.
I Franz Ferdinand sono IL gruppo.
Poco da dire.
di Zappo
Forse il PalaDozza, pardon, Land Rover Arena, non era proprio il posto migliore per ospitare un concerto dei Franz Ferdinand. Ma forse, è una mia piccola vendetta, in seguito alla locazione del parcheggio della mia auto, a distanza colossale dal palazzetto.
E vabbè. Ad ogni modo si riesce ad entrare.
E se già il parcheggio fa riflettere su quanto questi atipici scozzesi dall’ex riga in parte siano riusciti a fare in poco più di due anni e con due dischi all’attivo, il merchandising ufficiale, fa impressione. Solo ai concerti dei Subsonica si vende di più.
Qualche esempio. Mutande dei Franz Ferdinand, 15 euro. Sciarpa dei Franz Ferdinand, 15 euro. Magliette a manica lunga e corta dei Franz Ferdinand, 30 euro, dico, 30 euro. Cravatta dei Rakes, 10 euro. Più borse, cinture, spille, adesivi e tante di quelle menate da fare invidia al Mercatone Uno.
Ora con tutto il rispetto, dove cazzo lo trovi uno che si mette una cravatta dei Rakes?
Beh, tralasciamo il tutto, e spostiamoci all’interno del palazzetto.
Neanche il tempo di entrare, che i Rakes cominciano. Devo dire che non avevo idea di chi fossero, o meglio, un video in cui il mio unico interesse era deridere gli occhiali del chitarrista credo non sia sufficiente per conoscere un gruppo.
Invece, qui li conoscono quasi tutti.
E fan pure una buona impressione anche a me. Sembrano appena usciti da un college americano, e a dirla tutta, qualche buon pezzo, che ho (il)legalmente e sagacemente scovato il giorno dopo, c’è. Vedi “Retreat” e soprattutto “Work, Work, Work”, che ti rimane in testa assieme ai balletti da fermo del frontman Alan Donohoe, che, in uno sforzo di memoria, mi ricordano “Walk Like An Egyptian”.
Perdonati e promossi. Anche se mi piacerebbe rivederli in un concerto tutto loro. Perchè, sinceramente, dei Rakes me ne strafottevo un pochino.
E nel frattempo, il palazzetto si è riempito, quasi in ogni ordine di posto. In fondo è pur sempre un lunedì.
Si spengono le luci, nell’aria si disperde un’epica musichetta da ingresso dei Franz Ferdinand, e appunto i Franz Ferdinand salgono sul palco trionfalmente, rendendo perfetto quello che dev’essere un ingresso dei Franz Ferdinand.
Ora, potrei farvi un’analisi tecnico compositiva (eh si!) dell’esibizione della band scozzese. Ma sarei un cretino, almeno più di quanto già non sia.
Suvvia, è un concerto dei Franz Ferdinand!
E sono come te li immagini, i Franz Ferdinand. Vestiti bene, sorridenti, simpatici. La voce di Kapranos sembra quasi meglio che nel disco, ma quel che conta è l’incredibile quantità di pezzi memorabili, una sicurezza.
Da “Do you want to”, “This Boy”, “Walk Away” dal secondo disco, ai “classici” “Take Me Out”, “The Dark Of Matinèè”, “Micheal” e “This Fire” (che chiude il concerto) dal disco d’esordio, è una continua ovazione, un continuo saltare, un continuo mare di mani alzate, che mi fido, dalle gradinate dev’essere stata un’immagine da cartolina non indifferente.
Forse, mi dicono, han suonato poco. Non me ne sono accorto.
Sudato e contento, concerto perfetto. Dove arriveranno i Franz Ferdinand?
Ed ora, tutti fuori, dove al supermercato del merchandising ufficiale, si è aggiunta la sagra della porchetta dei paninari e delle bancarelle con il merchandising non ufficiale, quello per i fans squattrinati.
Eh beh. Ce n’è per tutti.
Zappo
www.franzferdinand.co.uk
www.therakes.co.uk
Discussione
Nessun commento for “FRANZ FERDINAND + The Rakes – Bologna, 19/12/05”
Scrivi un commento