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At Olimpio’s Grandmother – Ambrosia e Limone

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Il suono degli At Olimpio’s grandmother è vicino a quello dei primi Marlene Kunz, suoni violenti, chitarre acide, basso potente e batteria che martella sul quattro quarti, voce affilata come un rasoio che passa dalla nenia all’urlato come un giovane Giovanni Lindo Ferretti, descrivono un punk-noise-post rock rabbioso e immediato. Il sound quasi sgraziato è impreziosito della poesia dei testi in cui la parola viene usata come materia plastica per rappresentare situazioni, stati d’animo e protesta sociale.
Il demo “Ambrosia e Limone” è composto di cinque brani: Madonna Perversione, Diari rossi, Le Rivoluzioni di Muccino, Pallottole & Sottane, Luciana Profuma di Molotov. Il primo pezzo inizia con un basso arpeggiato col plettro e la batteria che ricalca le note utilizzando i suoni gravi di tom e timpano, quando attacca il cupo riff di chitarra comincia anche il lungo testo che rinforza l’atmosfera psichedelica (Bianco, ardente, bagnato, pulsante/ cammino strappandomi vesti superflue/ e viziate).
Diari Rossi inizia in una nube di chitarre e wah-wah, in cui si inserisce una ritmica precisa e potente che sfocia in una distorsione punk che lascia la presa solo sulle strofe. Belli gli stacchi ritmici in cui il testo recita: “invidio il momento in cui Laura ha scoperto di essere carne/ invidio la preadolescenza femminile che è medioevo”.
Le Rivoluzioni di Muccino è un pezzo noise-psichedelico fatto di una parte calma in cui la voce si alterna a una semplice melodia di chitarra mentre sullo sfondo il basso pulsa tra suoni elettrici, ed una seconda parte in cui improvvisamente il pezzo accelera all’estremo mentre la voce urla straziante come farebbe Johnny Rotten. Solo le battute finali si svuotano e si tranquillizzano per lasciar spazio agli ultimi versi (parlare, parlare, parlare/ passiamo più tempo a recensire le nostre azioni/ piuttosto che a viverle).
Anche Pallottole & Sottane segue la struttura doppia della canzone precedente, quasi due pezzi in uno: il primo etereo e poetico il secondo violento e rabbioso. Il testo lascia filtrare la rabbia per una storia sentimentale dolorosa, passando prima dall’analisi della partner sbagliata (mio folletto/ sei un aborto di farfalla), per passare all’autoanalisi (Per quanto ancora/ farò finta/ di respirare/ dimenticando che/ le tue pallottole sono/ dentro al mio sterno?).
Luciana Profuma di Molotov conclude degnamente un E.P. che ripercorre la strada, fatta di un suono decadente e dell’estrema cura per i testi analitici e provocatori, descritta dai CCCP negli anni ottanta. Una frase che convoglia queste caratteristiche è di certo: “L’ebrezza di masturbarsi – Svelta Luciana, è pronta la cena!-/ -Proibito proibire- ti sussurri dentro lo stomaco”.

Tracklist
1 Madonna perversione
2 Diari rossi
3 Le rivoluzioni di Muccino
4 Pallottole & sottane
5 Luciana profuma di molotov

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