Menu

EXTREMA + Guilty Method – Bologna, 11/02/06

All’Estragon di Bologna, tornano gli Extrema, forti del loro “Set The World On Fire”, uscito a novembre.
Massacro collettivo.

di Fortini

I “SIGNORI” del metal italiano sono tornati a Bologna a distanza di otto mesi dalla loro breve, ma pur sempre poderosa, esibizione sul palco del GODS OF METAL 2005. Stiamo proprio parlando di loro gente, gli EXTREMA, che nel loro tour italiano hanno deciso di fare tappa all’ESTRAGON, noto locale del capoluogo emiliano.
In una serata che prevedeva come opener i giovani GUILTY METHOD, decisamente buona la loro prestazione, il quartetto capitanato dal mitico Tommy Massara alla chitarra ha dato vita ad un concerto che ha ripercorso tutte, ma proprio tutte, le tappe della loro carriera.
L’avvio non è stato dei migliori visti i problemi di natura tecnica che hanno fatto sì che il concerto iniziasse alla “GREZZA”, per dirla alla GL Perotti, e cioè senza l’ormai abituale intro che apre tutti i concerti di questo SET THE WORLD ON FIRE TOUR. Comunque, nonostante tutto, i nostri sono riusciti a sopperire egregiamente eseguendo alla perfezione, e con una potenza che dire devastante è poco, il loro pezzo d’apertura “New world disorder”, seguito da “Second coming”, il secondo brano in scaletta nonché terza traccia del loro nuovo album “Set The World on Fire” uscito alla fine di novembre ’05.
Proseguendo nel massacro collettivo si è passati alla classica “Displaced”, resa ancor più devastante dalle mazzate sulle pelli da parte del nuovo drummer del gruppo Paolo Crimi. La serata è poi proseguita con l’alternarsi di pezzi storici come ad esempio “Road pirates” e pezzi più recenti quali “Generation” e “All around” sempre eseguiti con una precisione chirurgica e una potenza mostruosa, ma l’apice del piacere si è toccato quando l’idolo di casa e cioè il bassista Mattia BeeGee ha eseguito proprio “Set the world on fire” che ha dato un saggio ai presenti di come anche in Italia ci sia gente che sa fare metal potente e tecnico allo stesso tempo.
Il concerto volgeva oramai al termine quando GL annunciava che ci sarebbero stati i pezzi più brutali e così, corna al cielo e teschi roteanti si è proseguito con “This toy” per poi chiudere con l’ultimo pezzo che è stata la cover, decisamente riuscita, di “Aces of spades” dei MOTORHEAD.
Insomma ragazzi, l’unica cosa da fare oltre applaudire e stringere loro la mano al termine della serata è stata tornare a casa “fieri e potenti”
Fortini
redazione.emiliaromagna@impattosonoro.it

www.extremateam.com

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Close