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MODENA CITY RAMBLERS – Taneto (RE), 03/03/06

Il treno dei Ramblers riparte puntuale dalla ferrovia vicino casa loro: il Fuori Orario.

di Luca Lanzoni


Dopo che Cisco, il cantante dei Modena da quattordici anni, nel novembre dello scorso anno aveva preso la decisione di uscire dal gruppo, il timore era quello di non trovare più qualcuno che cantasse con lo stesso sentimento i testi della combat folk band maggiormente seguita in Italia, invece il treno ha trovato due nuovi fantastici macchinisti che guidano le parole sui binari della musica dei M.C.R.: “Dudu” Moranti (cantante dei “Mocogno Rovers”, fin dagli esordi dei Ramblers amico e ospite alla voce in varie occasioni) e la cantante e attrice correggese Betty Mezzani.
Il locale reggiano che sembra una vera e proprio stazione ferroviaria con tanto di treni che sfrecciano dietro la vetrata alle spalle dei musicisti, è assolutamente il luogo ideale da cui far partire il tour e il pubblico, parte integrante dello spettacolo della band, è accorso in massa per dare il “ben tornato” agli amici sul palco.
Il concerto iniziato con La Grande Famiglia, prosegue in una scaletta lunghissima (una trentina di pezzi) che va a ripercorrere il lungo cammino discografico dei Modena. Clan Banlieu, Viva La Vida, El Presidente, Terra Del Fuoco, Cento Anni Di Solitudine, Ebano, Una Perfecta Excusa, Maisha, i Cento Passi, Transamerika, sono solo alcune delle canzoni della prima parte di uno spettacolo coinvolgente in cui tutti, sopra e sotto il palco, ballano, cantano, sorridono e pensano in un’atmosfera calorosamente rossa. Durante la pausa in cui i M.C.R. riprendono fiato, il pubblico canta Bella Ciao e magicamente, dal balcone sopra la pista, intonano il loro canto il coro delle mondine. Dopo la seconda canzone velata di nostalgia le signore riprendono la Bella Ciao che la gente inneggiava poco prima, i Modena riimbracciano gli strumenti e proseguono il pezzo suonandolo col massimo della passione.
Ancora molti brani nella seconda parte di concerto (Oltre il Ponte, Al Dievel, L’Unica Superstite, In Un Giorno Di Pioggia, Ninnananna) in cui i Modena, dopo due ore di concerto, chiedono persino quanto tempo possono ancora suonare, questo indice della gioia e della voglia che hanno di stare con il loro pubblico che è lo strumento aggiunto del gruppo.
Chiudono una serata fantastica senza alcun rimpianto per il passato, ma con un sorridente sguardo al futuro, con la meravigliosa canzone La Strada dopo essere stati richiamati ancora una volta sul palco da Franco, la voce narrante del Fuori Orario.
Per non dimenticare mai la nostra storia, per tenere vivi i principi che dovrebbero legare ogni uomo al mondo, per ballare felici e commuoversi in dolci ballate tra la Giamaica e l’Irlanda passando per le campagne emiliane: Modena City Ramblers.

Luca Lanzoniwww.dissenzoo.com

www.ramblers.it

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