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Graziano Romani – Confessions Boulevard

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>E’ dal lontano 1987 che ascolto Graziano Romani, dai tempi dei Rocking Chairs e di ‘NEW EGYPT’. Un artista di quelli veri, uno di quelli che suona con il cuore e con passione. Un amore mai nascosto per il rock a stelle e strisce che parte da ‘SPRINGSTEEN’ ed arriva a ‘WILLIE NILE’, ‘ELLIOTT MURPHY’ ‘DIRK HAMILTON’, passando per il VAN MORRISON’ piu’ soulful (diciamo anni 70) e incarnando l’immagine sacra del r’n’r fatta di chitarre, concerti,stivali e polvere. Una discografia degnissima dapprima
con i Rocking Chairs e poi da solista, con alcune gemme da avere
assolutamente: 1) ‘FREEDOM RAIN’ (RC), spettacolare disco pieno zeppo di chitarre senza freni e 2 songs da incorniciare ‘Stone cold world’ e ‘Yesterday’s child’-2) ‘SOUL CRUSADER: THE SONGS OF BRUCE SPRINGSTEEN’ personale e riuscito tributo al BOSS che tutti i suoi fans dovrebbero avere.
Una partecipazione a ‘THE LIGHT OF THE DAY’, uno dei pochi cd-tributo
(Springsteen) che vale la pena di acquistare, insieme a grandi nomi del
rock (COSTELLO-ALVIN-HIATT-NILE etc etc) e’ la conferma del rispetto e
della stima che GR gode presso certi ambienti. Successivamente a tutto
questo verranno pubblicati ‘UP IN DREAMLAND’ e ‘PAINTING OVER RUST’ che insieme all’odierno ‘CONFESSIONS BOULEVARD’ formano una trilogia fortemente voluta da GR. 3 cds legati fra loro per suoni, storie e personaggi, una disamina della realta’, con uno sguardo al passato e a quello che avremmo voluto essere. ‘CONFESSIONS BOULEVARD’ si pone esattamente a meta’tra l’anima rock di ‘UP IN DREAMLAND’ e quella piu’ soul-oriented di ‘PAINTED OVER RUST’, confermando l’amore per il suono legato a certo cantautorato americano, apparentemente datato, ma sempre vivo perche’comunque legato alla strada, alla notte ed ai suoi abitanti.
‘Confessions boulevard’ e’ anche il brano d’apertura, vibrante dove le
chitarre si rincorrono e’ un riff magnetico spezza gli equilibri. Il brano
seguente 'Last moonshine' ha un andatura molto roots dove si insinua un caldo suono di armonica, una canzone meravigliosa. Queste prime due songs mi hanno ricordato l’amato ‘FREEDOM RAIN’ e sara’ una perfetta ballata venata di soul a riportarmi con i piedi per terra, ‘Come in from the rain’
cantata insieme ad un vecchio leone mai domo, DIRK HAMILTON. ‘Magdalena’s smile’ e’ ‘springsteeniana’ fino al midollo e ci conduce verso la tesa ‘Made of gold’, dove le chitarre tracciano una linea dura e manca solo un riff assassino per renderla favolosa. ‘Won’t give up on you’ e ‘Undercover lovers’ sono inevitabilmente legate ai suoni e alle notti decantate e sognate del New Jersey, un mio personale viaggio a ritroso nel tempo con i ricordi che mi travolgono ed un suono intriso di soul e passione che mi costringe a riabbracciare i vecchi vinili.
Da li’ in poi, ‘CONFESSIONS BOULEVARD’ si tinge di soul e i colori
auttunali prendono il soppravento, un boulevard rassicurante, intimo e
tocca a ‘Long way home’ raccontare, con la sua andatura tranquilla, che in fondo va bene anche cosi ’se ci sara’ una casa e qualcuno che ci aspetta e qualche emozione che rende vera la nostra vita.
Un gran bel disco, forse il migliore della sua carriera da solista e un must per gli amanti di SPRINGSTEEN, MURPHY, NILE e tanti rockers dal cuore tenero.
Un invito ad ascoltarlo e a leggerlo, chitarre e parole mai banali.

Tracklist
1) Confessions boulevard
2) Last moonshine
3) Come in from the rain
4) Magdalena’s smile
5) Made of gold
6) Won’t give up on you
7) Undercover lovers
8) Sun going down
9) Turning another page
10) Bittersweet feeling
11) The most crucial enemy
12) Long way home
13) Confessions boulevard (reprise)

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