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Mary's Jail – Mary's Jail

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Succede che metti nel lettore un cd e pensi che dovresti ascoltare più spesso i tuoi vecchi dischi, quelli che erano sempre nelle tue orecchie quando eri un adolescente.
Ma questo non è un vecchio cd, scorri le tracce e allora pensi che c'è ancora chi suona per amore della musica, senza pensare al mercato a cui è rivolta, senza pensare alle pagine patinate delle riviste musicali, senza tenere in conto il luccichio dello studio di TRL.
Si, perchè se proprio vogliamo trovare il difetto di questi ragazzi di Bolzano questo risiede proprio nel loro essere fuori da ogni logica di mercato.
Questi quattro ragazzi sono al loro disco di esordio ma suonano maturi come se sulle loro spalle ci fosse tutta l'esperienza grunge dei primi anni '90 arricchita però da intuizioni figlie della fine dello scorso decennio. La voce di Christian è quella di un angelo sofferente, ricolmo di dolore, come lo era quella di un certo Cobain qualche anno fa. Però si va oltre in Nirvana, perchè le chitarre qui acquistano spessore, si intrecciano e ricamano melodie ipnotiche, ammalianti, per sfociare a volte nel pieno delirio psichedelico. Spesso i ritmi vorticosi, ma sempre precisi, ricordano roba come i Mars Volta, anche se il suono è più sporco, meno scintillante, roba da fare un ulteriore salto indietro fino a qualcosa dei Sonic Youth, quelli d'annata, ottima annata.
Ancora una volta sentiti sono i complimenti per la Load Up Records, una piccola etichetta che ha sempre voglia di rischiare, proponendo giovani talentuosi e colmi di idee.
Cosa vogliamo rimproverare a gruppi del genere? Di non essere abbastanza cool? Di non saper suonare alla moda, in pratica come suonano il 90% delle proposte di questi ultimi due anni? Sinceramente io non me la sento, perchè un bel disco è un bel disco, la moda non significa niente, non quando si parla di musica, di buona musica.
Se qualcuno usa questo mezzo per fare il fenomeno davanti alle ragazzine da catechizzare, beh che non scelga questo cd, rimedierebbe solo due di picche.
Perchè qui non ci sono spillette e polo a righe. C'è solo rock, passione e voglia di fondersi con gli strumenti. Cosa volere di più?

Tracklist
1. I'll never belong here 2.46
2. A perfect state of nervousness 4.08
3. Cold 4.38
4. Mary's jail 4.05
5. Bitter Sweet 7.52
6. Darkside 4.27
7. Psilocybe 3.41
8. A new dawn 4.19
9. Secret garden 4.25
10. Last goodbye 7.48
11. Song eleven 2.40

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