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MOGWAI – Roma/Roncade (TV), 19-21/04/06

Reportage a due mani, distanti.
I Mogwai visti in maniera differente, in due delle loro pochissime date italiane, Roma e Treviso.

di mestyna e Luca

New Age – Roncade (TV), 21/04/06

Al New Age per finire le loro poche date italiane… un’ora e mezza di pura psichidelia, trasportando irrimediabilmente l’intero locale nel “pianeta” di Mr.Beast

Questo concerto mi domandavo come fosse da seguire: se ad una certa distanza, se in modo ravvicinato; se da in piedi oppure comodamente seduti. Bene, ancora adesso non so rispondermi, perché ci si trova lì in piedi, fermi, ma ogni tanto viene da muoversi; ed avvicinarsi al palco è sempre affascinante…
Tutto comincia dal nulla, entrano col ritmo di una canzone italiana ed ignoro tuttora se l’abbiano deciso loro o meno… ma suppongo di sì…
Cenni con la mano, un saluto stentato in italiano… nulla più; pronti?! via!!!
Attaccano a suonare e ci rendiamo conto che hanno una scenografia semplice, ma che darà gusto a tutto il concerto, che trasporterà dentro il suono attraverso la luce: 8 luci alte e strette a led programmate in modo da seguire il ritmo delle canzoni lampeggiando, cambiando colore…
Ora vi do un consiglio: il prossimo cd che faranno non ascoltatelo prima, andate direttamente al concerto a gustarvelo… state pur certi che la prima cosa che si sentono in dovere di fare i Mogwai è quella di suonarvelo tutto di seguito!!!
Quel Mr.Beast che avevo ascoltato una decina di volte sentendo che si trattava di un bel lavoro, quell’opinione personale sui Mogwai come gruppo postrock sul tranquillo… tutto rivoluzionato, in meglio! Le esplosioni strumentali sentite venerdì sera avevano un effetto triplicato confrontate con gli album originali; gli assoli di chitarra o di piano, qualcosa di indescrivibile…
Altro appunto è che ad ogni canzone o quasi qualcuno di loro 6 non suona, ma non solo: ad ogni stacco di fine canzone (che dura non più di 15 secondi) c’è un gran movimento sul palco per scambiarsi gli strumenti (addirittura in una canzone il batterista è venuto al piano!).
A seguire altri 7-8 pezzi pescati sparsamente da album precedenti e per finire psichidelia pura con sonorità noise allo stremo e luci ormai impazzite… per non farci scendere dal pianeta in cui ci avevano portato…
Rimangono solo facce stupite, abbagliate…

mestyna


Qube – Roma, 19/04/06

Le pretese erano le migliori…aspettavo quest’evento da tanto,la possibilità di vedere e sentire un gruppo come i Mogwai,ma…

Ad aprire il concerto troviamo i MAGNIFICENTS, band di Manchester, che, nonostante tutto, riesce ad alleviare l’attesa del pubblico fino a quando i veri protagonisti della serata salgono sul palco…Si comincia…
Sin dal primo brano, i Mogwai, conducono per mano l’ascoltatore tra la psichedelica e il noise,tra rumori e silenzi,tra tristezza e gioia…cosa che hanno sempre saputo fare ad opera d’arte…
I brani si susseguono quasi senza sosta,privilegiando soprattutto pezzi del loro nuovo album, “MR.BEAST”, che sinceramente poco mi è piaciuto…
Nota positiva per i brani più suggestivi,quali Acid Food, 2 rights make one wrong (tratto da Rock Action) e qualche altro tratto dal loro vecchio repertorio…per il resto il tutto risulta sì psichedelico,sì post-rock,ma per certi versi anche noioso e ripetitivo. Stesse passaggi,stessi giri di chitarra, stesse evoluzioni in distorsione,tali da farmi domandare spesso se non avessero suonato lo stesso pezzo più di una volta…
Ciò che realmente stupisce di questo gruppo è la facilità con cui quasi ogni componente tra una canzone e l’altra riuscisse a cedere il suo strumento e a suonarne un altro con una semplicità disarmante…davvero molto bello…
Il concerto è durato all’incirca un’ora e mezza per poi concludersi con una sfuriata in perfetto stile noise…
A fine concerto ciò che rimane è un po’ l’amaro in bocca,per un gruppo che a mio parere poteva dare tanto,ma che in realtà ha preferito la “normalità”…

Luca

www.mogwai.co.uk

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