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Cosimo Argentina – Brianza Vigila, Bolivia Spera

Cosimo Argentina: “Brianza Vigila, Bolivia Spera”
editore No Reply

Fin dalla prima pagina veniamo travolti dalla cinica e folle comicità che trasuda da tutti i personaggi del romanzo…

Cosimo Argentina nasce a Taranto, ma vive e lavora nella provincia di Milano.
I suoi racconti sono apparsi in numerosi quotidiani e riviste; il suo romanzo d’esordio (Il Cadetto, Marsilio 1999) gli è valso il premio Edoardo Khilgren Opera Prima. Suoi sono anche Cuore di cuoio (2004, Sirani) e Viaggiatori a sangue caldo (2005, Avagliano).

Fin dalla prima pagina veniamo travolti dalla cinica e folle comicità che trasuda da tutti i personaggi del romanzo, centrali e non.
La storia di questa coppia strampalata di investigatori privati, la rossa Mamma 72enne ma dalla giovane vitalità ( proprio in tutti i campi…), e il ” figlioletto” 40enne Eusebio, obeso, iperteso, ansioso, affetto da sindrome da mamma chioccia, si snoda come un film dei Blues Brothers nell’ ipocrita e opportunista Brianza, cuore dell’ industria e del potere del Nord.
I nostri eroi aiutati da altrettanto improbabili personaggi ( lo Zio Pino “Ciuff… ciuff…..ciuff…., nu belle film…..”, il magnaccia Organo Enfiato, quella Teresa lì “sfigata cococo”, e tante altre chicche) risolveranno un caso che riguarda l’uccisione e la scomparsa di alcune prostitute ( tra cui La Perla del Canale d’ Otranto, specialità oversize della scuderia di Organo).
Durante l’indagine scopriranno scomode verità, gli abusi del consiglio comunale di Bolivia Brianza e numerosi episodi di razzismo, conosceranno fin dove arriva la perversione dei potenti e la loro sete di potere e successo, lo sconforto dei deboli, la rabbia dei precari ( la descrizione della voracità e della disperazione dell’ esercito dei precari è veramente spassosa ), ma soprattutto “la Mamma” e Eusebio scopriranno qualcosa di nuovo sulla loro simbiosi madre-figlio.
I “cattivi” del libro sono veramente cattivi, senza possibilità di dubbio, e la crudezza e il sadismo quasi grotteschi di certi episodi sono funzionali alllo stile caricaturale della scrittura e delle situazioni: il Vicesindaco dipinto come santone del Ku Klux Clan, i Vigili scimmioni approfittatori e arroganti, gli assessori pagliacci incompetenti.
“Brianza Vigila, Bolivia Spera” è un libro scorrevole, comico, ben scritto, e che facendo sorridere insinua numerosi dubbi e domande nella mente del lettore.

Rita
Redazione Emilia Romagna

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