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Simone Meneghello – Canzoni Per Settembre

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Simone Meneghello, cantautore e polistrumentista milanese, dopo un ventennio passato come sassofonista al fianco di molti jazzisti, ma anche come session man per progetti che spaziano dal reggae all’acid jazz, imbraccia la chitarra e utilizza la propria voce bassa e calda per dirci la sua impressione su temi sempre attuali come politica, amore e rabbia.
Nei circuiti underground, in cui Simone è conosciuto da tempo, gli stessi ambienti in cui ha circolato per anni e che lo hanno spinto a scrivere questo disco, è conosciuto come un autore sopraffino.
“Le Canzoni Di Settembre” è un album composto di undici tracce in cui la chitarra acustica, gli archi e le ritmiche soffuse sono una brezza calda su cui viaggiano testi impregnati di spontanea poeticità.
Cantastorie sagace e romantico autore, Meneghello protesta raccontando la favola de Il Mentitore (“un mentitore senza faccia né pudore con il viso contraffatto ed un sorriso per la gente”), dipinge immagini d’innamorati in “Se Mi Tieni Per Mano” (“Ora /se mi guardi dolcemente / non ho più nessun timore”), Laghi di Ninfe”, “Fermati Qui”, si addentra in sentimenti struggenti in canzoni come “Olmo” (“E dei Poeti forse è meglio sbarazzarsi /finché c’è tempo finché non li si conosce /finché la voce non è ancora voce ma è capace /di dare un senso e avere un senso in quanto tace”), “La Lontananza” (“Quando è notte poi /divido con te /la lontananza /e i suoi perché /tra le mie braccia stringo /il nome tuo / tra le mie labbra / gli occhi tuoi”), “L’Aquilone” (“Io che fatico a camminare /e non riesco più ad amare /e se scrivere canzoni /non mi riesce di finire /è perchè ho un aquilone /che non riesco a liberare”).
Un disco dai modi pacati di chi ha qualcosa da dire, ma senza sbraitare, un suono intimo quanto il lume di candela, una registrazione in cui si sente tutto il calore degli strumenti acustici e del suono delle labbra che si schiudono prima di cantare.
Meneghello dichiara il proprio amore per i “francesismi poetico-musicali” di Georges Brassens, ma il paragone con De Adrè per la vocalità e l’uso della parola, con Tenco per l’intensità dei sentimenti e con Endrigo per quel filo di malinconia che vena anche le canzoni d’amore, viene spontaneo ascoltando Le Canzoni Di Settembre.

Tracklist
SE MI TIENI PER MANO
LA CANZONE DI ARIANNA
IL MENTITORE
LAGHI DI NINFEE
UN SORRISO AL GIORNO
FERMATI QUI
LA TEMPESTA
L'AQUILONE
LA LONTANANZA
OLMO
FUSO ORARIO

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