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Bruce Springsteen – We Shall Overcome: The Seeger Session

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Bruce Springsteen non è mai stato uno dei miei artisti preferiti. Mi piacevano le solite canzoni che si ri-sentono, ogni tanto, per radio; ho provato ad ascoltare qualche brano di Nebraska e The Ghost of Tom Joad, ma li ho trovati noiosi; ho volutamente evitato di ascoltare The Rising, il disco composto dopo l'11 Settembre: mi sembrava qualcosa di molto retorico di per sé, a prescindere dalla qualità della musica. Perchè mai dunque avrei dovuto comprare un album di questo attempato signore, considerando inoltre che gli ultimi lavori dei suoi coetanei U2, Rolling Stones e via dicendo si sono dimostrati buoni (principalmente) come colonna sonora di spot televisivi!? E chi cavolo è questo Seeger!? Una cosa alla volta.
Anzitutto, Pete Seeger è un ottantasettenne, considerato uno dei padri del folk americano: è amico di Woody Guthrie, ha cantato con Dylan, ha partecipato alle marce di protesta di Martin Luther King, ecc. Springsteen gli rende omaggio con queste tredici canzoni, prese da traditionals americani e originali di Seeger; chiamando per l'occasione una band di dodici musicisti, armati di stumentazione tradizionale (violino, banjo, fisarmonica…); e rispolverando i temi acustici e sociali dei precedenti Nebraska, The Ghost of Tom Joad e del recente Devils and Dust.
In secondo luogo, Springsteen dimostra di essere lontano dall'appendere le scarpette al chiodo: riuscendo ancora a fare musica per passione (la scelta, non proprio commerciale, di pezzi della tradione popolare americana); e trasmettendo tutta l'energia, la spontaneità e l'allegria di una riunione fra amici.
Infine le canzoni: un antico brano per violino (“Old Dan Tucker”), una ballata stile Johnny Cash (“Jesse James”), un brano storico delle guerre napoleoniche (“Mrs. McGrath”), lo splendido e coinvolgente spiritual nero di “O Mary Don't You Weep”, l'altrettanto trascinante “Eire Canal”, il gospel di “Eyes on the Prize”, il canto pionieristico di “Shenandoah”, i canti di protesta “Pay Me My Money Down” e la famosa title track We Shall Overcome. Riguardo le origini e le varie versioni dei brani, rimando al sito ufficiale del Boss. Per quanto riguarda invece il disco, posso dire soltanto che sfiora il capolavoro: “sfiora” perchè nonostante tutto, la musica popolare non è sempre facile da digerire; ed alcune canzoni (John Henry) non riescono a coinvolgere e convincere fino in fondo. Per il resto, un disco che non è facile smettere di ascoltare; da comprare a occhi chiusi (a orecchie chiuse…). Particolarmente raccomandato se vi piace incanalare i vostri sentimenti di protesta e denuncia in forma artistica.

Tracklist
1. Old Dan Tucker
2. Jesse James
3. Mrs. McGrath
4. O Mary Don't You Weep
5. John Henry
6. Erie Canal
7. Jacob's Ladder
8. My Oklahoma Home
9. Eyes On The Prize
10. Shenandoah
11. Pay Me My Money Down
12. We Shall Overcome
13. Froggie Went A Courtin'

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