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Canadians – The North Side Of Summer EP

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Il sole finalmente splende con una certa continuità sul nostro paese e induce le ragazze a scoprirsi con buona pace per i nostri ormoni ormai rassegnati, i pensieri vanno ai falò sulla spiaggia e a tutto quello che ne scaturisce, al fancazzismo in definitiva. E cosa ci mettiamo nelle orecchie? Serve qualcosa che possa fare da colonna sonora a questi sconvolgimenti, dopo mesi passati al freddo, magari a deliziarci con le cupe atmosfere degli I Love You But I've Chosen Darkness. Bene questo qualcosa potrebbe essere un EP che seppur uscito nel bel mezzo dell'autunno scorso è in questo momento che trova la sua collocazione migliore, parliamo dei Canadians, del loro The North Side Of Summer, che già dal titolo fa capire tutto.
Mi trovo in mano un cd con una copertina azzeccatissima, anche questa fin troppo chiara nelle intenzioni. Si perchè dentro ci trovate venti minuti di pop purissimo, indiepop direbbero coloro i quali sono desiderosi di vendere qualche copia in più del loro giornale. Si perchè oggi l'indie è la ricetta giusta per qualsiasi tipo di cosa, l'iniezione di adrenalina capace di risvegliare l'assopito mercato musicale. Ma io continuo per la mia strada, dicevo, questo lavoro è un ottimo distillato di pop.
Melodie sempre azzeccatissime, ai limiti della perfezione, cosa che magari per molti potrebbe non essere proprio un complimento. Li vedo già i maniaci dell'alternativo storcere il naso, ma ragazzi qui stiamo parlando di un disco pop, sarebbe un controsenso criticarlo per il suo non essere garage. Quello che stupisce durante l'ascolto è la maturità della produzione, davvero notevole, molto al di sopra di tanti altri lavori per i quali sono stati anche profusi sforzi maggiori economicamente parlando.
La traccia d'apertura, “Find Out Your 60's”, e quella di chiusura, “The North Side Of Summer”, sono dei veri e propri inni, da cantare tutti insieme sotto un palco con quaranta gradi di temperatura, peccato i testi siano in inglese, possiamo limitarci solo a seguire i corretti, sempre presenti e mai fuori luogo. Le chitarre sono sempre luminose, aperte, i volumi sono tutti al posto giusto.
Quello che sicuramente è un aspetto da migliorare è il cantato, non perchè non sia intonato o cosa, ma almeno al mio orecchio ricorda troppo quello di Matteo degli Yuppie Flu, un vero peccato per un gruppo che comunque ha delle idee validissime e a quanto pare anche la giusta competenza per svilupparle.
Ma una canzone come “A Long Lethargy” sicuramente mi dona fiducia, più energica, più sincera, con un'anima. E se questo è pur sempre un episodio, stiamo in fondo pur sempre parlando di un EP e non di un album completo. L'impressione è quella che i quattro “canadesi” abbiano solo sparato qualche colpo, ma che le cartucce siano ancora tutte al sicuro.
L'attesa di ascoltarli in long playing è a mio giudizio giustificatissima. Per il momento non possiamo far altro che gustarci queste tracce, stando attenti a non farle entrare troppo nelle orecchie, perchè poi non ne escono più.
Durante le prossime avventure estive ricordatevi di questi ragazzi, potrebbero essere il miglior sottofondo per quelle storie tanto intense quanto brevi, così ricche di emozione all'inizio, così intrise di malinconia quando finiscono, proprio come questo EP.

Tracklist
01. Find out your 60's
02. Get wise
03. A long lethargy
05. Venus
06. The North Side of Summer

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