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dEUS – Nonantola (MO), 04/05/06

il concerto più bello degli ultimi mesi

di Luca Lanzoni

Vox Club, Nonantola (Mo) 04/05/2006

Rompono il ghiaccio sul palco i Millionaire, band nata nel 1999 in Belgio da un’idea di Tim Vanhamel, che già aveva suonato negli Evil Superstar all’età di sedici anni e aveva preso parte ad un tour dei dEUS. Suono compatto, molta grinta e ottimi arrangiamenti sono la matrice dei loro brani che riempiono il Vox club (www.voxclub.it) per più di una quarantina di minuti.
Un veloce cambio palco e alle 22:20 i dEUS entrano in scena cominciando il concerto con il pezzo che apre il loro ultimo album (“Pocket Revolution”), “BAD TIMING”, e proseguono con il suono ipnotico-indie di “STOP START NATURE”.
Tom Barman (chitarra e voce, fondatore della band) presenta il batterista Stéphane Misseghers (ex Soulwax), il quale attacca con il tempo inconfondibile di “THE IDEAL CRASH” che fa salire urla di approvazione dal pubblico.
Una scaletta per veri intenditori che ripercorre la strada musicale fatta dai dEUS dal 1994, anno in cui hanno pubblicato il primo album “Worst Case Scenario”, alla pubblicazione di “Pocket Revolution” nel 2005, passando attraverso “In A Bar, Under The Sea” (1996), “The Ideal Crash” (1999) e “No More Loud Music” (2001). Il percorso fatto dalla band in più di un decennio è caratterizzato da sperimentazione sonora, sfida alla semplice forma canzone del rock introducendo arrangiamenti complessi, ma dedicandosi anche a semplici ballate melodiche in cui esprimono tutta la loro intensità, da sottile ironia nei testi affiancata da grandi significati e soprattutto dalle esplosioni distorte delle chitarre e dall’uso psichedelico del violino e dei loop digitali. Tutte queste caratteristiche sono ancora più evidenti nel loro concerto che ripropone canzoni simbolo della band come “MAGDALENE, LITTLE ARITHMETICS” (introdotta dalla frase del cantante: “It’s time for a pop song”) e naturalmente la preziosa “SUDS & SODA”, dopo la quale si prendono una breve pausa.
Ritornano in scena immersi negli applausi compiaciuti del pubblico e suonano ancora cinque brani, concludendo, intorno a mezzanotte, un concerto perfetto con la canzone di congedo perfetta: “ROSES”, che si conclude con le ultime parole del testo:“Just to… thank you”.

Luca Lanzoni
Redazione Emilia Romagna

www.deus.be

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