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Bang Gang – Something Wrong

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Mi chiamo Bardi Johansson e il sogno a cui credevo è già finito. Non potrò più sentirmi come quella volta. I “momenti perfetti” non esistono più, come scrive Sartre. Il sogno – ce l'avevo in mano – è andato perduto. Eppure non era un sogno ambizioso: sognavo l'Islanda – la mia terra; e le dolci ragazze dal seno abbondante. Il sogno è andato perduto; forse per la mentalità troppo aperta della mia gente. C'è qualcosa di sbagliato nel troppo sapere; nel voler troppo sapere. Per questo mi affido a suoni semplici (una vecchia chitarra scordata, una tastiera Casio, il rumore di un oggetto) e a Esther: sentirla cantare mi conforta – è una di quelle ragazze con il seno abbondante; ha una voce bellissima. Insieme abbiamo composto questo secondo album, Something Wrong: sapete che il nostro primo, è stato comprato dall'1% della popolazione islandese? No: per favore, non venitemi a chiedere niente di Bjork; e nemmeno dei Sigur Ròs; o di…come si chiama!? Queste canzoni sono i momenti di intimità che si creano fra me e Esther; sono parole fuggite al silenzio che ricopre i fitti boschi della mia terra. Non abbiamo inventato niente; sono solo le nostre emozioni più sincere. Lo so che non siamo molto bravi a scrivere i testi; ma, nella nostra semplicità, cerchiamo di non morire. Abbiamo fatto una cover di Diana Ross & The Supremes (“Stop! In The Name Of Love”), che non è venuta niente male. In generale, abbiamo cercato di ridurre i
suoni all'essenziale: a volte ci siamo ispirati al (dark) dream-pop degli Slowdive (“Follow”) e dei Cocteau Twins (“Something Wrong”); in alcuni casi le nostre voci sembrano un sussurro di Emiliana Torrini (“There Was a Whisper”) o un grido dei My Latest Novel (“In The Morning”); altre volte abbiamo voluto ricreare un'atmosfera molto rilassata (“It's alright”); soprattutto nella seconda metà del disco il folk prevale sulla psichedelia (in alcuni casi suono il banjo!). Penso che il risultato finale sia abbastanza discreto: nessuno può venire a dirmi che faccio musica per vendere dischi. Ho lasciato tutto per un brivido che ho provato; non era nemmeno un suono: quasi un sussurro, che ho provato lungo il cammino. Per esso ho lasciato tutto e sono partito per un viaggio che non so quando finirà; se finirà mai o se, invece, mi porterà alla tomba.

Tracklist
01. Inside
02. Follow
03. Something Wrong
04. It’s Allright
05. There Was A Whisper
06. Forward And Reverse
07. Find What You Get
08. In The Morning
09. Stop In The Name Of Love
10. Everything Is Gone
11. Contradictions
12. Look At The Sun

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