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Agata Lo Certo – Mutevoli Sensazioni

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Il debutto di Agata Lo Certo, prodotto dalla Due Parole, è un album composto di sette tracce accomunate da una delicatezza sonora così piacevole da far pensare all’aria fresca del mattino che arriva ad accarezzarti dopo una notte afosa. Al primo ascolto è semplicemente un piacere ascoltare la voce di Agata che fluttua negli arrangiamenti intessuti da strumenti acustici come pianoforte, chitarra, contrabbasso, flicorno, percussioni, mandolino, violino, violoncello. Riascoltando “Mutevoli Sensazioni” si può apprezzare la classe con cui sono stati posti gli strumenti nelle trame delle composizioni, si avverte tutto il sentimento insito nei testi dell’autrice, si scorge la passionalità e il romanticismo di Tori Amos e di Tracy Chapman.
Nel primo brano, “Linfa”, la cantautrice reagisce con forza agli obblighi imposti, esprime questo sentimento violento cantando dolcemente “sono disposta ad impregnarmi del male necessario che serve a riprodurre quella linfa che mi permetterà di difendere il mio orgoglio di vittima o carnefice”.
La seconda traccia è la title track dell’album, una canzone più frizzante della precedente, ma altrettanto calorosa e curata nell’arrangiamento. Max Gazzè al basso impreziosisce questo pezzo che forse è quello di maggior propensione radiofonica, grazie ad una melodia accattivante e ad una ritmica briosa. Una sorta di lolita alla voce lo rende ancora più ammaliante: “Mi trovo sempre in bilico tra innocenza e tentazione”.
“Preludio D’Estate” si apre sulle note di pianoforte e contrabbasso che danno una lieve sfumatura jazz ad una canzone rilassata, rilassante, che morbidamente avvolge senza peso come un lenzuolo di seta.
La quarta canzone, intitolata “Oltre”, leggermente più malinconica delle precedenti, è una ballata al limite del rock in cui compare una lieve chitarra elettrica che arpeggia sulle note di pianoforte, mentre la batteria scolpisce decisa il tempo e gli archi regalano ariosità alla composizione.
“Era Ppi Sempri”, quinta traccia, è il brano più magico dell’album, a mio avviso. Il testo in catanese, gli archi ed il mandolino che accompagnano la voce fantastica nelle sonorità del dialetto di Agata fanno venire i brividi anche se non tutte le parole vengono capite da un emiliano come me, ma a volte l’interpretazione comunica il significato più della parola stessa.
Pianoforte e piccole evanescenti apparizioni di chitarra elettrica per accompagnare la voce in “Riflesso”. Il testo descrive il cambiamento interiore dell’autrice: “Dopo aver preso coscienza del mio cambiamento so che non è una scelta ma un gesto involontario”.
L’album si chiude con una traccia di appena due minuti che comincia col suono di acqua versata e della voce di Agata che si schiarisce, una registrazione intima in cui torna allo stato embrionale cantando il breve testo con il solo utilizzo di una chitarra acustica. Una conclusione che rivela l’anima da cantautrice di spessore di Agata Lo Certo.

Tracklist
LINFA
MUTEVOLI SENSAZIONI
PRELUDIO D’ESTATE
OLTRE
ERA PPI SEMPRI
RIFLESSO
LA REGOLA

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