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Sodastream – Reservations

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Dopo i tre anni passati dall’ultimo disco si sentiva davvero il bisogno di poter tornare ad ascoltare questi due australiani, capaci con una chitarra, un contrabbasso e poco altro di disegnare delicati acquerelli sonori, piccole gemme di rara bellezza folk-pop.
Ed anche con questo album i nostri non cambiano di un filo il loro stile, rimanendo attaccati a ciò che, dopo tre album, hanno dimostrato di saper fare meglio, dosando pochi colori e curando le sfumature, come se le loro canzoni fossero dei piccoli quadri, procedura che ha sempre permesso ai nostri di ottenere il meglio.
Quello che infatti non è mai mancato nei dischi del duo, e che è importante dirlo non manca nemmeno in questo, è l’intensità delle canzoni, la scorrevolezza e il calore con cui ogni brano entra prima in testa e poi nel cuore, toccando quella parte scoperta delle nostre vite, dove conserviamo ricordi, piccole paure e frammenti della nostra vita di tutti i giorni.
Ed è proprio per questo che le canzoni dei Sodastream sono prima di tutto dei bei brani da fischiettare e poi poesie che ci sfiorano, parole che ci descrivono ed infine parte del nostro essere, come lo può essere un diario, una corsa in bicicletta in un prato o una cioccolata calda d’inverno, un qualcosa che sa di quello che siamo, un gesto semplice ma che ci tratteggia e definisce.
Ed è proprio questo che ci aspettavamo da Karl e Pete, non avrebbe avuto senso chiedere qualcosa di più o qualcosa di diverso, perché sarebbe stato come tradirci, come mentire a noi stessi.
Tutto quello di cui avevamo bisogno sono canzoni come “Twin lakes” con il suo ritmo che mette voglia di cantare e di ballare o della dolce “Tickets to the fight”, piccole gemme lievi con cui riempire queste giornate autunnali, con cui guardare il mondo tingersi di rosso e marrone, da canticchiare mentre attraversiamo la città e osserviamo la gente che passeggia per strada, mentre tante vite ci scorrono davanti senza sfiorarci, mentre annotiamo un’altra giornata nei nostri ricordi e un disco nel lettore ricomincia a suonare.

Tracklist
1- Warm july
2- Anti
3- Twin lakes
4- Tickets to the fight
5- Anniversary
6- Michelle’s cabin
7- Firelines
8- Reservations
9- Don’t make a scene
10- Young and able

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