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Modena City Ramblers – Dopo Il Lungo Inverno

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Ad un anno dall’abbandono di Cisco ecco che i MCR tornano con un nuovo album e due cantanti che già facevano parte della grande famiglia dei Ramblers: Davide “Dudu” Morandi e Elisabetta “Betty” Vezzani.
Il nuovo lavoro della band emiliana comprende diciannove tracce, da cui, già leggendo i titoli, spiccano la prima Prologo, la decima Intermezzo, l’ultima Epilogo. Questi tre sintetici gioiellini sono brevi poesie, quasi degli haiku bucolici, musicate da Terry Woods (membro dei Pogges) che con cittern e banjo evidenzia le sensazioni evocate dalle parole. Le sedici canzoni restanti rispecchiano lo stile dei MCR carico di folk e ideali, ma con all’interno molte contaminazioni di ritmiche africane, latine e persino mediorientali, agrodolci sonorità balcaniche, accenni di country-folk americano e ballate melodiche in cui vibrano gli archi. La produzione di Peter Walsh (collaboratore di Simple Minds, Pulp, Peter Gabriel), che ha curato con i Ramblers anche gli arrangiamenti, garantisce un suono pulito, ma che trasmette esplosività nei brani più ritmati e un’atmosfera calorosa ed intima nelle canzoni delicate come seta. Gli appunti di viaggio raccolti in Tota La Sira sono perfettamente descritti anche dagli strumenti scelti per restituirne il clima che l’ha ispirata. La rivoluzione è messa in musica in Alza Il Pugno. La malinconica disillusione di Il Paese Delle Meraviglie fa riflettere. L’attualità viene messa sotto la lente d’ingrandimento in Quel Giorno A Primavera e Mala Sirena. Il grammelot di lingue in Mama Africa, Risamagro e Western Union e il dialetto utilizzato per Il Treno Dei Folli e La Stagioun Di Delinqueint sembrano evidenziare un verso di Mia Dolce Rivoluzionaria: “pensare globale agire locale”. I Prati Di Bismantova prosegue la bucolica poeticità del limitrofo Intermezzo. Il vento della speranza aleggia su un titolo tristemente evocativo, Stranger In Birkenau.
“Dopo Il Lungo Inverno” è un album lungo, ricco di significato e ben costruito, in cui i Modena City Ramblers continuano ad esprimersi senza tradire mai il proprio genere e i propri ideali cari anche all’affezionatissimo pubblico che li segue.

Tracklist
Prologo
Quel Giorno A Primavera
La Musica Del Tempo
Tota La Sira
Oltre La Guerra E La Paura
Le Strade Di Crawford
Western Union
Mia Dolce Rivoluzionaria
Il Paese Delle Meraviglie
Intermezzo
I Prati Di Bismantova
Mala Sirena
Mama Africa
Risamargo
La Stagioun Di Delinqueint
Il Treno Dei Folli
Come Nuvole Lontane
Stranger In Birkenau
Epilogo

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