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MAU MAU – Firenze, 24/02/07

Un’ora e mezza di divertimento ed emozione: un concerto coi fiocchi e controfiocchi!

di Massimiliano Locando

Non sono bravo a resistere alle tentazioni: per fortuna mi emoziona ancora la musica vera, quella che parte dal cervello e scende giù, dritta al cuore e ancora più giù, fino a raccogliere dolcemente tutte le farfalle che ho dentro la pancia, dove albergano le emozioni che nascono e non vogliono morire, almeno fino alla fine di questa sera.
Luca Morino (voce e chitarra) ci aveva avvertito subito: un’ora e mezza di divertimento ed emozione: promessa mantenuta, novanta minuti (qualcosa di più) che sono letteralmente volati via, come un fiammifero acceso al vento, un concerto coi fiocchi e controfiocchi!
Tutto questo per dirvi che lo spettacolo offerto dai Mau Mau non è un evento normale, è un qualcosa che coinvolge a tutto tondo: niente effetti speciali, niente elettronica, niente tecnologia, solo musica, quella vera, nuda e cruda, che fa divertire, fa riflettere, fa stare male e che alla fine ti rigenera, e ti fa sentire molto, molto meglio.
Io ci avevo provato a non ballare, a non farmi coinvolgere, era tutto perfetto: Firenze offriva il suo vasto campionario di motivazioni per il perfetto depresso cronico: pioggia, vento freddo, posto auto introvabile (ho parcheggiato su un marciapiede…. e mi è andata benone), luci notturne basse, un silenzio tombale per la strada e la sconvolgente sensazione di essere l’unico trentenne a giro per le strade di questa “città morta” il sabato notte. Ci avevo provato, dicevo, ma per fortuna dopo dieci minuti le gambe si muovevano da sole, le braccia mulinavano a destra e a sinistra in una “ola globale, senza soluzione di continuità ” e la bocca si era aperta in uno strano sorriso che sarebbe durato per tutta la serata.
Inutile descrivere il concerto per le singole canzoni: sia quelle nuove che quelle vecchie sono fatte ad arte, vanno a scavare in fondo e magicamente riescono a tirare fuori qualcosa di bello da ciascuno di noi.
A volte ci si rende conto che la musica non è un semplice esercizio di stile, ciò che conta sono le emozioni che si provano, soprattutto negli eventi live: se i Mau Mau avessero deciso di fare un’unica canzone lunga un’ora e mezza il risultato sarebbe probabilmente stato lo stesso: magliette sudate, teste in movimento, palpebre chiuse, sano divertimento, momenti di riflessione, voglia di abbandonare tutto e lasciare questo paese che non riusciamo proprio a cambiare (manca la voglia?) e poi ancora sudore, sorrisi, birre lasciate a metà , odore di erba buona, fronti imperlate di sudore e l’appagante sensazione di non aver gettato via l’ennesima serata.
Un concerto molto molto bello, i Mau Mau ormai sono rodati animali da palco, non sbagliano un colpo, a guardarli sembra che abbiano trovato la ricetta giusta per fare delle cose molto semplici, quasi banali, ma che fanno stare tanto bene.
Di solito ai concerti adoro osservare i comportamenti delle persone accanto a me: devo dire che stasera era una vera festa a cui tutti sembravano voler partecipare, ognuno con il suo contributo di sorrisi, foto, pacche sulle spalle, coinvolgimento danzereccio: tutti tranne uno o due fessacchioni, che in preda ad un’ubriachezza quanto mai molesta hanno iniziato a pogare violentemente proprio accanto a me (ma dove pensavate di essere, al concerto dei Metallica?)
Anche i musicisti sul palco hanno apprezzato il calore del pubblico e lo hanno ricambiato con ben due bis molto belli e coinvolgenti, e poi…tutti sotto i riflettori a meritarsi gli applausi e l’ovazione finale!
Confesso: ho cantato anch’io a pieni polmoni “Segnalo per noi, per la curvaa..segnalo, segnalo!”, felice e privo di qualsiasi senso di colpa: proprio come un bambino che ha ritrovato la marmellata che la mamma aveva nascosto per troppo tempo: alla faccia del tempo che passa!
Mentre tornavo a casa, col sorriso stampato sulla faccia, pensavo che forse i Mau Mau dovrebbero stipulare una convenzione con l’ordine degli psicologi (& affini): un concerto alla settimana in tutte le città d’Italia…….per tutta la vita!

Massimiliano Locandro
www.maumau.it

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