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Pennelli di Vermeer – La primavera dei sordi

2008 - La canzonetta
pop

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Ecco uno dei classici gruppi difficili da definire. La via più semplice sarebbe chiamarli Pennelli di Vermeer e basta, ma sarebbe riduttivo. Forse meglio parlare di un concentrato di rock, blues, psichedelia, swing, pop. Tutto quello che si trova ne La primavera dei sordi, quasi fosse un quadro del seicento; un ritratto variopinto di 10 colori da 4 minuti a testa. Prodotto da La Canzonetta, storica etichetta napoletana, il disco affida l’apertura a Tre cadaveri nel cassetto e subito spinge a pensare: ma come fai a non rimanere spiazzato da chi, in ombre pop-swing, ti dice “Tre cadaveri nel cassetto ce li ho messi da bambino quando il buio si trombava tutta la luce del mattino”?

Se in Manifesto cm 70×100 irrompe il tema munnezza-politic dettato dalle origini partenopee della band, la calma torna in Cinque minuti una notte, l’episodio dolce d’insieme rilassato dall’irrompere di un violoncello. Un ponte che spinge all’arpeggio di Nel giardino di Belzebù, un viaggio in sonorità ancora più semplici ma esaltate dal cantato femminile e dalla linea di contrabbasso.

Strano a dirsi, ma in S.K.L.ero, se guardi bene, vedi spuntare gli Elio e le storie tese di qualche anno fa in una cornice synth (i cui influssi vanno via in Carogna) ed in Luce tutta la tradizione cantautorale di De Andrè. Non male come unione.

A chiusura c’è Autogestione , ed in quel senso è inno emblematico. E’ condensato gioioso delle 10 tracce, quasi una danza primaverile di bambini nel parco.

La primavera dei sordi è un lavoro colorito, come più non si potrebbe chiedere nei contenuti. Innovativo come pochi nel modo di interpretare gli spunti artistici, che, volenti o nolenti, subiamo. In tutti gli istanti in cui è scanzonato, ed in alcuni episodi divertente, non perde mai di vista un certo stile che lo contraddisngue. E poi ti mette il sorriso. E di questi tempi scusate se è poco.

TRACKLIST

1. Tre cadaveri nel cassetto
2. Manifesto cm 70 x 100
3. Cinque minuti…una notte
4. L’urlo – a E. Munch
5. Nel giardino di Belzebù
6. S.K.L.ero
7. Luce
8. Incuboincubo
9. Carogna
10. Autogestione

TASTE

Tre cadaveri nel cassetto
Cinque minuti…una notte

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