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Bluvertigo – MTV Storytellers

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Noys – 2008

electro-pop

Tanto se n’è parlato e alla fine è successo. La reunion dei Bluvertigo adesso può essere etichettata con un luogo, una data, e un nome: gli studi di MTV, il 7 Aprile 2008, MTV Storytellers. Negli ultimi tempi i componenti della band si erano dedicati a progetti personali: Livio Magnini (chitarra) fa parte del progetto Jet Lag, Sergio Carnevale (batteria) ha registrato “Amen” dei Baustelle, Andy è solitamente immerso nei suoi dj set e nelle sue mostre di pittura e Morgan, dopo i vari album solisti e la pubblicazione di un best of, è andato in tv a cercare di dividere due grandissime conoscitrici di musica.

Ciò premesso c’è da ricordare che le reunion, per definizione, sono sempre insolite. Ed è bello accorgersi di non aver smaltito quella freschezza che è tipica degli esordi, rinfrancata da quel brivido che sicuro ti assale quando si riprende per mano un progetto abbandonato da tempo. Così, dopo gli annunci, le date estive annunciate, un album di studio per l’anno a venire, ecco il concerto. Una tracklist brillante che attraversa in maniera proprozionalmente giusta la trilogia chimica della band con la presenza del sanremese L’assenzio, ma con l’assenza dell’inedito annunciato da tempo (sarebbe dovuto essere il brano Ossessione).

L’apertura è affidata ad un bel trittico: Sono=Sono, bellissima nuova esaltazione del basso, L’assenzio, in parte ristrutturato, ma dal ritornello palleggiato tra Andy e Morgan, e dalla tetra visione di ferrettiana memoria di Troppe emozioni. L’effettisca ritorna dirompente in Sovrappensiero con una interpretazione onirica e plumbea in giuste parti, ed evoluisce in maniera magistrale con l’assolo finale di sax. Altro brano tratto da Zero è l’omonima traccia: qui spunta più del solito l’anima di Morgan; nel tessuto electro-dance è la sua voce ad uscire più che in altri episodi e a lanciare i suoi messaggi ansimanti e distorti. Uno stato di calma si riconquista nella successiva Complicità (italiana cover di Here is the house), disagiata si, ma elettronicamente attratta nel cerchio del suo tema centrale, e si riperde nella complessa ed esplosiva Iodio. Entrambe accostate ed entrambe tratte da Acidi e basi. Amore e odio.

La coda dell’album è composta da quelli che vengono riconosciuti come i tre inni della band. La crisi è più intrecciata del solito, ma allo stesso tempo lineare ed esaltata dalla chitarra acustica che evidenzia una delle migliori liriche del musicista milanese di sempre. Passando per i campionamenti di Altre forme di vita si giunge alla perla I still love you. Altro testo splendido di Morgan, ed altra interpretazione magistrale. Anche grazie ad un brano come questo a quasi dieci anni di distanza si riesce ad avvertire ancora una volta la presenza di quel genio che ha attraversato diverse band italiche a cavallo tra gli anni novanta e il nuovo millennio.

Certo che non erano proprio niente male questi Bluvertigo.

E pensare che dicevano:

“Ci desideriamo, poi ci amiamo

Chissà perchè ad un tratto ci dividiamo…”

TRACKLIST

1. Sono=Sono
2.L’assenzio
3.Troppe emozioni
4.Sovrappensiero
5.So low (l’eremita)
6.Cieli neri
7.Zero
8.Complicità
9.Iodio
10.La crisi
11.Altre forme di vita
12.I still love you

TASTE
Cieli neri
I still love you

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