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Bluvertigo – Rock And Doc Festival, San Donà Di Piave (VE), 01/07/08

Sono così le reunion, scomode, terribilmente attraenti e cariche di dubbi che solo l’esperienza diretta, al di là delle solite voci di corridoio, può fugare.

Può capitare che si riducano ad un polveroso e stanco show acchiappa-quattrini, memore dei tempi andati e capace solo di lasciarti con l’amara convinzione di aver assistito a un qualcosa di inutile, morto e sepolto molto tempo prima.

Morgan - Bluvertigo, rock and doc festival 2008Può invece capitare che, sulle ali di un entusiasmo sorprendentemente rinato, i Bluvertigo (Morgan, Andy, Sergio, Livio, così recitano inequivocabili i manifesti) si ritrovino e suonino, insieme e senza modifiche d’organico, ad almeno sette anni di distanza.

Cercando di lasciarsi alle spalle indubbie ed inevitabili motivazioni economiche che fanno da sfondo ad una qualsiasi reunion, cercando di eliminare le recenti vicissitudini televisive di Marco Morgan Castoldi (ma ricordando le sue ottime produzioni soliste), cercando di capire chi, cosa e perchè sta intonando “viva viva il goleador” direttamente dal palco e sopra un’improbabile base elettro-techno-house (si scoprirà poi essere il famigerato Megahertz, già rispettabilmente presente nella band di Morgan), l’attesa per il ritorno dei Bluvertigo si fa sempre più pressante e palpabile.

Stipati sotto il palco, fans di vecchia data, ma anche qualche nuova comparsa, figlia probabilmente dell’ultimo lavoro “Mtv Story tellers” o, perchè no?, della sempre crescente popolarità mediatica del leader Morgan.

Andy - Bluvertigo, Rock and Dock festival 2008Poco tempo per riflessioni o polemiche di scarsa portata, “Sono come sono” apre il concerto e suona, bene, come una sorta di presa di posizione contro ogni sorta di più o meno lecito dubbio da umile ascoltatore.

I Bluvertigo, a dispetto del tempo passato, forse sprecato, sono qui e sono vivi.

Nonostante un’acustica non perfetta (che fortunatamente migliorerà sensibilmente con il favor del tempo), la resa live della band è ottima. Il quartetto convince in un divertito revival che, senza dimenticare quasi niente, tocca i tre elementi della discografia dei Bluvertigo, i tre album “Acidi e Basi”, “Metallo Non Metallo” e “Zero”.

Il pubblico gode e sul palco la disinvoltura con cui si muovono i protagonisti sembra cancellare i 7 anni di silenzio appena trascorsi: Morgan alterna stupri di basso a delicate melodie di pianoforte, il buon Andy si diletta egregiamente tra elettroniche e stornanti cori, mentre Livio e Sergio, rispettivamente chitarra e fedele batteria, compiono più che rispettabilmente il loro sporco lavoro di manovalanza musicale senza eccessi e senza lacune.

Morgan - Bluvertigo, Rock and Doc Festival 2008Il concerto, che lascia spazio anche a numerose improvvisazioni più legate a fatali problemi tecnici che a spontanee vene creative, regala emozioni di ogni sorta.

“Complicità”, “I Still Love You” e “Cieli Neri” confermano quel lato romantico capace di scrivere e toccare indelebili pagine di terrestre amore.

“Il Mio Mal Di Testa”, “Sovrappensiero”, “Fuori Dal Tempo” e “Altre Forme di Vita” che chiude il concerto dopo il classico ma poco sostanzioso bis, svelano una band energica, divertente, divertita, elettrica ed elettronica, sorprendentemente affiatata e capace di portarci indietro nel tempo e lasciarci ben sperare per un futuro che, almeno seguendo le vociferanti chiacchiere di corridoio, potrebbe regalarci un quarto nuovo elemento firmato Bluvertigo.

Felicemente bentornati.

Fabio Gallato

Tutte le foto sono di Elena Tonon che ringraziamo per la preziosa collaborazione.
Flickr: http://www.flickr.com/photos/melemole | Myspace: http://www.myspace.com/elenatnn

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