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dEUS – Viper Club, Firenze, 28 ottobre 2008

Due considerazioni su tutte: i dEUS hanno un nome pretenzioso, ma non troppo ed il Viper Theatre è un gran bel posto dove fare ed ascoltare musica.

Sì, perché sentendo i commenti entusiasti della gente alla fine del concerto si ha proprio l’impressione che i dEUS stasera abbiano lasciato il segno.

Il gruppo belga ha infatti dato vita ad un’esibizione sontuosa e potente, energica e a tratti quasi violenta, facendo letteralmente sobbalzare in aria la folla che stasera riempiva ogni angolo del Viper Club.

Sì, perché ieri i dEUS non si sono affatto risparmiati, anzi alla fine della loro esibizione hanno lasciato sul palco scintille di energia e pozzanghere di sudore ma soprattutto hanno fatto capire a tutti i presenti che dal vivo hanno al momento ben pochi rivali.

Che i dEUS fossero venuti a Firenze tutt’altro che in gita culturale lo si è intuito fin da subito, osservando in che modo il frontman Tom Barman invogliava il pubblico a dimenarsi, a seguirlo nel corso del suo personale show, caricandosi e caricando gli spettatori, agitandosi tra vari cambi di chitarre, feedback lancinanti, cambi di tonalità: un vero e proprio animale da palco.

Non sono stati da meno i suoi fidati compagni di viaggio, a partire da una sezione ritmica di grande spessore e da un chitarrista sì caracollante, ma con grande stile.

Così il nuovo lavoro “Vantage Point” viene sviscerato quasi interamente, rispolverando con energia nuova alcuni pezzi che sul disco suonavano fin troppo puliti ma che dal vivo vengono lucidati a puntino e nascosti dietro un granitico muro di suono, lancinanti feedback ed effetti a profusione. C’è anche il tempo per ricordarsi qualche hit dal precedente “Pocket Revolution” e poi via, a rinverdire la ferrea memoria dei vecchi fans, con alcune indimenticate hit del fondamentale “Worst Case Scenario” e di “In A Bar, Under The Sea”: ovviamente è delirio.

I dEUS, guardando tutti dall’alto della loro ventennale carriera, sono riusciti a dimostrare di poter stare al passo coi tempi, limando gli spigoli più grezzi del loro sound grezzo e rendendolo più accattivante agli occhi (e soprattutto agli orecchi) dei fans dell’ultima ora: questa mossa sicuramente non ha incontrato i favori di gran parte dello “zoccolo duro” dei sostenitori, ma c’è da rimarcare che vederli suonare dal vivo è un vero piacere. In questo contesto i dEUS emanano energia pura: la loro è indubbiamente una dimensione live da vivere liberamente, senza troppe costrizioni, per  assaporare intatto il piacere di una potente e liberatoria serata di rock’n’roll, ed è bello che tutto ciò sia accaduto proprio a Firenze. A questo proposito lasciatemi fare un plauso particolare al Viper Theatre: ascoltare gli entusiastici commenti  sulla resa acustica di questo locale è stato per me, da fiorentino (trapiantato) un motivo di insperata soddisfazione: qualcosa di molto interessante si sta muovendo da queste parti.

Massimiliano Locandro
(foto di Jenny Paita)

www.deus.be

www.viperclub.eu

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