Menu

Recensioni

Droning Maud – The World Of Make Believe

2008 - Self
rock/indie/new wave

Ascolta

Acquista

Tracklist

1.Call to Arms
2.Bijou
3.Usual old box
4.No sooner said than done
5.In the beginning was the end
6.This list is subject to change
7.When you keep them all together

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Iniziamo col dire che, nonostante il nome ed i riferimenti musicali,i Droning Maud sono tutti italiani, per la precisione di Corvaro (Rieti).

Questo perché, ascoltando il loro sound fluido e corposo, ricco di venature di chiaro stampo new-wave, si potrebbe benissimo avere l’impressione di avere a che fare con una rock-band di buona levatura internazionale.

E’ proprio la fluidità con cui scorrono le sette canzoni di “The World Of Make Believe”, unita ad un’innata capacità di creare melodie accattivanti, ad impressionare piacevolmente ed a rendere il loro suond di grande “appeal”.

Ascoltando il lavoro dei Droning Maud, non si puo’ fare a meno di citare il percorso di band più affermate quali Interpol ed Editors, a cui i nostri pagano evidentemente dazio, proponendo un rock dai contorni scuri e influenzato dalle atmosfere melodiche di quella che fu l’ondata new-wave. Così le sette canzoni di “The World Of Make Believe” scorrono piacevolmente, tra intrecci melodici ben congeniati, chitarre rumorose e  precise, ed atmosfere dai contorni  darkeggianti, in un crescendo melodico che trova il suo apice nella coinvolgente e sorniona “No Sooner Said Than Done” e nella successiva “In The Beginning Was The End”.

Se proprio bisogna trovare un difetto, forse sarebbe da regolare il suono della batteria, talmente invadente da sovrastare di gran lunga le tonalità del basso, ma si tratta proprio di andare alla ricerca del cosiddetto “pelo nell’uovo”.

Per il resto i Droning Maud destano veramente una buona impressione e dimostrano di meritare la fiducia e l’interesse che già in molti, tra gli addetti ai lavori e non solo, gli hanno tributato.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close