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THE INTERNATIONAL NOISE CONSPIRACY lunedì 8 dicembre a Milano

Hub Music Factory

presenta

The (International) Noise Conspiracy

+ Mr Bizzarro & The Highway Experience

08 dicembre – Zoe Club – Milano
P.zza Anita Garibaldi 13 – Milano
Apertura porte 20.30 Inizio concerto 21.00

Ingresso euro 15 + dpp

Prevendite aperte su circuito ticketone

Una delle migliori band svedesi di tutti i tempi tornerà a calcare i palchi europei a dicembre!

E arriverà anche in Italia il punk rock eclettico dei The (I) Noise Conspiracy,

pronti a promuovere il nuovo album The Cross of My Calling
in uscita su Burning Heart a novembre!

Accompagnati per l’occasione dai Mr Bizzarro and The Highway Experience!

www.internationalnoise.com

www.myspace.com/internationalnoiseconspiracy
www.mrbizarro.too.it

Con loro, il garage e il soul anni Sessanta e il punk di fine Settanta marciano insieme per la distruzione del capitalismo. A lungo Dennis Lyxzen e Lars Stromberg, svedesi molesti di Umeå, coltivano l’idea di formare insieme una band politica e sovversiva, ma militano già in due gruppi diversi. Mentre Lars dà il peggio di sé nel terrificante trio punk Separation, Dennis vede invece disintegrarsi i suoi Refused. É il segno del destino: gonfio di sacrosanta ira come un trotzkista di fronte alla degenerazione della lotta di classe, Dennis si rimette subito in moto, questa volta in combutta con il sodale Lars. Vengono reclutati Sara Almgren, che ha suonato nel gruppo metal Doughnuts e nei Sadiwas, e Ludvig Dahlberg, anch’esso ex-Sadiwas. Il quinto della masnada di terroristi fonici è Inge Johansson, prelevato dalla band art/noise dei The Female Anchor Of Sade.
Nel dicembre del 1998 registrano 12 canzoni che finiscono in cinque diversi 7 pollici, pubblicati da piccole etichette indipendenti in giro per il globo. “The First Conspiracy” (1999) riunisce in un unico disco i cinque singoli. Portano la bandiera della dissidenza suonando concerti selvaggi in tutta la Svezia; si vantano (ma è solo leggenda?) anche essere usciti indenni da un underground tour illegale di quindici concerti in Cina, dove il rock ‘n’ roll è bandito dalla censura di stato.
Sempre nel 1999 si rifugiano in studio, dove elaborano un’altra fase della cospirazione: l’anno seguente esce “Survival Sickness” per la Burning Heart, mitica etichetta indie schierata in prima linea a supporto dei suoni dirompenti.  Il quintetto va in tournèe in Europa e poi in America, in compagnia di altre band abrasive come The Hives, At The Drive In, Murder City Devils, Bluetip, J Mascis And The Fog. Due singoli/video del disco intanto vanno in rotazione sulle radio di tutto il mondo e su Mtv: il gruppo sfrutta i mass media che disprezza per diffondere la sua voce dissidente.
Nel 2001 i cinque tornano in studio per registrare “New Morning, Changing Weather”; mentre sono impegnati sulla stesura della loro nuova chiamata alle armi, rifiutano di partecipare al festival di Hultsfred, asservito alle più becere logiche di mercato. Si esibiscono invece in un concerto gratuito nella città di Goteborg, incendiata dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine per il vertice dell’Unione Europea.

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