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Rock Targato Italia – Evadamo Music Club, Torino, 13 Dicembre 2008

marelujaIl locale Evadamo di Torino è stato scenario delle selezioni di “Rock Targato Italia”, durante le quali si sono alternati numerori gruppi emergenti della scena rock piemontese.
In un momento di crisi mondiale e di amarezza la musica regala ancora qualcosa di importante e che porta le nuove leve su vari palchi per mettere in mostra anima e cuore.

Il primo gruppo a salire sul palco è quello dei Marejuia che propongono un rock energico e frizzante ma soprattutto melodico. Bei testi e ottima musicalità per una miscela orecchiabile e moderna. Un po’ sulla scia nei Negramaro e un po’ delineati al rock melodico classico che a tratti sfiora i leggendari Gun’s, in generale si tratta di un gruppo in grado di proporre musica per un pubblico sia giovane e sia amante delle ballate più intense.
Seguono gli Stranatrama che propongono una musica ricercata e piena di brio, intensità di linguaggio per una proposta nuova e alternativa ma allo stesso tempo legata alle radici rock, testi molto forti e pieni di significato.
Ad un tratto la ventata di energia, una scarica elettrica pura con i Fujiko un po’ Cardigans e un po’ Cranberries, un suono potente con ritornelli e ritmi graffianti e pieni di vifujikota. Affascinante interpretazione sul palco, certamente in grado di colpire un vasto pubblico, sia con pezzi in inglese sia in italiano, colpiscono nel segno. Non mancherò di cercare di riascoltare la loro musica perché non passerà inosservata al panorama musicale.

Si torna, con i Mogo, a quel rock melodico e pieno di sentimenti che sa puntare dritto all’anima della gente, ballate piene di forza e calore. Ci si trova con canzoni come quelle che questo gruppo propongono di sognare, senza nemmeno rendersene conto.
In fondo dalla musica ci si aspetta delle vere emozioni e in questo caso i Mogo sanno come regalarle. Diversa musicalità ma è ancora rock melodico quello che suonano gli Ibrido: colpiscono le ballate e la determinazione della voce guida del gruppo, molto intriganti i suoni che si inseriscono nella completezza dei pezzi presentati, alcuni dei quali portano a a un viaggio dentro se stessi per poi risvegliarsi e sentire ancora il profumo di un sogno. Molto forte ed innovativa, “Amore impossibile” trasporta anche grazie a un bel ritornello accattivante.

lesieBellissimi e profondi riecheggiare di ricordi e brillanti pensieri quelli che interpretano alla perfezione i Leslie, una musicalità in equilibrio tra semplicità e forza. Quanto di meglio per fermarsi a guardare un tramonto, a ritrovare il senso perso delle cose.
Paragone ancora precoce certo, ma un po’ l’influenza degli U2 si sente.

Queste sono le  sensazioni che ho colto ascoltando per la prima volta questi gruppi emergenti, considerando certo che sarebbe necessario ascoltare i loro repertori nella loro interezza per poterli meglio valutare.

D’altro canto i concorsi prevedono una forma veloce e spietata e in questo caso a passare il turno sono stati i Mareluja e i Fujiko. Un plauso va fatto per tutti i gruppi in gara che hanno dato il meglio di sé e si avrà modo di riascoltarli. Come ogni serata che si rispetti c’è un ospite e in questo caso è un ospite gradito a chi ama la musica cantautoriale piena di emozioni. E’ il caso zibbadi Zibba che si presenta da solo sul palco e quindi in una piacevole veste acustica. Canta pezzi tratti dal suo ultimo album “Senza smettere di far rumore” registrato con il gruppo degli Almalibre . Canta l’ariosa “Margherita”, richiamo al mare di Liguria e alle tradizioni popolari e ovviamente alla passione d’amore, “Kalimba di Natale”, “Regalami di te”.
Oltre alla sua chitarra si lascia accompagnare da Lord Theremin che propone il suo intrigante strumento, per l’appunto il Theremin. Una musicalità che riporta alle parole nel vento, con l’intensità e la voce profonda alla quale Zibba ci ha abituati.

Un tuffo nelle serate d’estate a bere vino e ballare alla ricerca del profondo senso dell’amicizia e dei valori veri che la musica trasporta per l’appunto..come la brezza del mare. Una serata piacevole e ricca di buona musica, di sogni, di speranza e di determinazione che questi musicisti hanno saputo regalare. La speranza è di riascoltarli tutti presto.

Daniele Mosca

www.rocktargatoitalia.net

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