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The Boomers – Fast & Bulbous

2008 - Goodfellas
rock/punk/garage

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Tracklist

1. Antirave
2. Drab life
3. She won’t love me
4. Life surfer
5. No use
6. White affair
7. War
8. The conquerman
9. Second coming man
10. Glad to see you go
11. The end
12. Silicone doll
13. Fear lab

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Nel 2004 in quel di roma iniziava l’avventura di tre ragazzi appassionati di rock’n’roll che sconfina nelle vicinanze del punk e del garage. Marco Marraccini ( voce, chitarra), Alessandro Peana ( chitarra, cori), Fausto Delfini (batteria) sono il nucleo pulsante dei The Boomers, hanno appreso benissimo la lezione impartita da gruppi come AC/DC, Ramones e Sex Pistols. La commistione è quella giusta nel mostrare lungo i 56 minuti e più di tutto l’album l’alternanza tra un’attitudine puramente rock’n’roll e diverse sfumature punk lanciato direttamente dal ’77 ai giorni nostri. La temperatura vocale riporta, tuttavia, alle linee melodiche di un certo Lou Reed, ottimamente accompagnata da cori che bilanciano di tanto in tanto alcune sbavature che non svalutan o però la composizione in sé dei singoli pezzi. Un appunto di merito particolare va al talento e alla versatilità delle note costruite dal chitarrista Alessandro Peana che rendono arida quanto basta la struttura sonora del disco e danno volume ad una band che sceglie di fare a meno dell’accompagnamento ritmico del basso. La scelta, per niente fuoriluogo in gruppi di questo genere, è felice perché supportata dalle punteggiature ritmiche di Marco Marraccini e dal mai invadente beat di Fausto Delfini alla batteria. A smentire provvisoriamente le ispirazioni del gruppo, anche se in chiave puramente rock’n’roll c’è un’agitatissima e ballabile versione di The end dei The Doors, preceduta dai quasi 4 minuti di Glad to see you go dei Ramones. Le orecchie si fermano volentieri nei giochi virtuosi della chitarra su Antirave, attraverso le incisioni a fuoco d al sapore southern di Drab life, la lirica sommessa ma in crescendo delle chitarre in White affair, il tributo a Captain Beefheart e alla sua Veteran’s day poppy in Silicone doll. La lenta e lunga chiusura di Fear lab vale una ninna nanna dopo una giornata correndo su e giù in casa, per un bambino mai stanco. Sembra volerti accompagnare fino alla sveglia del mattino dopo con il potente finale che propone. Chi trova questo disco trova un tesoro!

Taste: Antirave, Drab life, silicone doll, fear lab.

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