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Effetto Notte – Britannia, Torino, 12 dicembre 2008 (+ intervista)

enotte1Tornano gli Effetto Notte con un nuovo concerto per raccontare il viaggio di Dante nei gironi infernali, oltre la selva oscura, superando il portale ed entrando in un mondo magico, in cui il rock si fonde con la storia, così che un’opera che è pietra miliare della letteratura diventa uno spettacolo nuovo e coinvolgente.
I nuovi effetti per le chitarre elettriche con l’esordio del nuovo chitarrista Josh rendono lo show ancora più accattivante e intenso. La collaudata coppia formata da Fabrizio Tonus “capo” e Ilaria Barison trasportano con le loro voci il pubblico con vivacità e aggressività.
Il concerto inizia con la voce del leggendario Vittorio Gassman che racconta l’ingresso di Dante nell’inferno, perfetta introduzione al primo pezzo La selva oscura, in cui sembra proprio di accompagnare il sommo poeta e Virgilio nella ricerca della conoscenza.  Stupendo l’impatto vocale della cantante che ben interpreta Beatrice.  Segue Il portale, in cui riecheggia la frase tanto nota e tanto amata “Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”. Piccolo preambolo per il rock puro e forte di Caronte, un pezzo in cui l’anima del gruppo emerge nella sua interezza per completarsi con gli assoli della chitarra elettrica di Josh.
Ma non c’è tregua, non c’è un attimo di riposo e presto La città di Dite è alle porte. Apertura lieve e sognante del pezzo che in un attimo viene avvolto dal tuono della batteria dell’Ammiraglio. Si entra così nella città infernale, al grido di “chi è costui?“, ci si inerpica in un crescendo di sensazioni tra anime e vivi, tra graffi e purezza d’animo, è il viaggio verso la luce.
Un vortice di chitarre distorte trascina il pubblico verso l’entrata di Beatrice che rende il pezzo quasi gotico e mistico. Leggiadro l’inizio di Violenti, racconto dedicato al girone che spaventa e che allo stesso tempo rende giustizia ai versi di Dante.
Anime saettate e brutte arpie sullo sfondo si fanno musica nello spaventoso incedere del suono degli Effetto Notte. enotte2Atmosfera pinkfloydiana nell’epico finale del pezzo che avvicina l’ascoltatore alla corte di Lucifero. Ci si stacca per un attimo con un folk per entrare in contatto con l’ottava bolgia, si entra quindi nella leggenda con Ulisse, sempre in stile epico, e si ritorna al rock che il gruppo predilige.
Un grido nella notte, un coro d’anime, il passo spaventato del fragile poeta nel crescendo che porta al finale e alle presentazioni dei validi elementi del gruppo.
Mattia Bozzola “Boss” alle chitarre e tastiere, Federico Silva “l’Ammiraglio” alla batteria, Andrea Pioli “Lo Zio” al basso, Giorgio Angotti “Josh” alla chitarra elettrica, Fabrizio Tonus “Capo” voce e Ilaria Barison voce.
Uno spettacolo ricco di spunti, anche grazie alla “Divina Commedia” ai suoi misteri che varcano battaglie templari, ai suoi segreti, il tutto appare ancor più moderno in questa veste che apre la cultura ad un pubblico più vasto.
Proprio per capire meglio quali sono gli intenti degli Effetto Notte, ecco alcune risposte alle domande che abbiamo posto loro.

enotte3Cosa vi ha spinti a mettere in scena l’Inferno di Dante in chiave rock?
Volevamo creare una suite di circa un quarto d’ora che raccontasse una storia al suo interno. Mentre stavamo decidendo quale storia raccontare, ne abbiamo pensata una conosciuta da tutti, che non fosse banale ed è spuntato il viaggio di Dante. Fin dal liceo quasi tutti noi siamo sempre stati affascinati dalla poetica di Dante e chi non l’aveva apprezzata all’epoca si è ricreduto. Chi si è ricreduto? si dice il peccato, non il peccatore!!!
La possibilità di mettere in musica quelle parole si sta rivelando un’esperienza incredibile!
Ah… tra l’altro… dal quarto d’ora iniziale siamo arrivati a creare una vera e propria opera… Che dire?…. siamo soddisfattissimi!

Quali prospettive pensate che questo progetto possa aprirvi?
Prospettive future… è un po’ difficile darne, perchè non è chiaro il futuro del panorama musicale attuale. Diciamo che il progetto si è rivelato e si sta rivelando una piattaforma di sperimentazione in cui mescolare la poesia, la musica, il teatro, un po’ tutto quello che ci passa per la testa in pratica! Da questa esperienza usciremo sicuramente più consapevoli di quelle che sono le capacità della musica (sia in generale, che nostre in particolare) di trasmettere le emozioni e il messaggio di un testo poetico. Inoltre l’obiettivo dell’opera è quella di approdare anche nei teatri, e speriamo di poter tornarvi in futuro anche con altri progetti.

Progetti futuri una volta ultimato l’Inferno?
Ancora non c’è un progetto deciso per quel che riguarda il futuro… personalmente mi piacerebbe scrivere un’opera sul Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, ma è un progetto che avrà una lunghissima incubazione (se mai verrà alla luce). Parlando per il gruppo invece credo che, almeno in un primo momento, ritorneremo a comporre canzoni di più breve respiro. Gli arrangiamenti saranno comunque impreziositi da quanto abbiamo appreso in questi ultimi anni.
In futuro valuteremo poi se rituffarci in un’altra impresa come questa… Sarà un’opera cavalleresca? Un romanzo storico? un fantasy? chissà…

Reportage e intervista a cura di Daniele Mosca

Foto di Nicoletta A.

www.myspace.com/enotte

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