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Interviste

Intervista ai SOUL OF THE CAVE

sotc_2La musica, le aspirazioni, le fatiche e le novità dei Soul of the cave. Rivolgiamo qualche domanda a Jack, chitarrista e cantante di questa giovane realtà romana del rock’n’roll.

Lorenzo: All’alba di un nuovo anno, cosa si propongono i SOTC per il 2009?

JACK: Al momento abbiamo terminato un promo di quattro nuove canzoni (HAND MADE EVIL) utile soprattutto a noi stessi per i suoni e gli arrangiamenti, ma che potete trovare anche al banchetto della merce dopo i nostri concerti. Dobbiamo iniziare a muoverci per trovare altre situazioni live ma credo che questo anno in corso lo dedicheremo soprattutto alla stesura di nuovi brani.
L.: Come nasce l’idea di intitolare l’album “Asphalt”?

JACK: L’asfalto è stato fin dalla nascita del gruppo un fedele accompagnatore di tutti gli spostamenti, da saletta a saletta, e soprattutto è il vasto tappeto nero della nostra urbanità e come ragazzi di città ci sembrava opportuno dedicare il nostro primo album ad una tal assidua presenza nelle nostre vite.
L.: C’è qualcosa di particolare dalla quale avete preso ispirazione per la composizione dell’album?

JACK: No, solamente tanta voglia di esprimerci attraverso questo genere di musica che è il rock ‘n roll. E’ un qualcosa di viscerale, ne sentivamo il bisogno e da qui l’intento di iniziare a metterci tutto noi stessi, dalle paranoie alla rabbia, dai momenti di riflessione alle delusioni.

L.: Nel gruppo, c’è stato un “deus ex-machina” che ha lasciato più degli altri un’impronta indelebile su questo lavoro, o è la combinazione di più personalità che lavorano all’unisono?

JACK: Diciamo che è la combinazione di più personalità ma non avendo lavorato attraverso jam sessions, gli embrioni di riff e giri di accordi sono nati da me e da Paolo, l’altro chitarrista. Da qui poi il lavoro di tutti e quattro su strutture e arrangiamenti.

soul-of-the-caveL.: A quale pezzo dell’album i SOTC si sentono più intimamente vicini?

JACK: A quei brani che ci hanno permesso di capire che avevamo qualcosa da dire, tipo CLORO, TOY, YELLOW GLUE, TURN TO DUST, ALIEN ON FACES e PIOVE. Poi ci sono i pezzi nuovi dei quali andiamo molto fieri e che credo ci regaleranno belle sorprese….

L.: E quale di questi ha richiesto un maggior impiego di tempo per la sua composizione?

JACK: Fra questi sicuramente ALIEN ON FACES e PIOVE ma nel particolare ALIEN, ha subito parecchie rielaborazioni e tante cure affinché prendesse la  forma attuale.

L.: La musica difficilmente nasce senza un punto di riferimento in particolare, qual è stato il vostro punto di riferimento in merito alla nascita di Asphalt?

JACK: Guarda, come ho detto prima, ognuno di noi era coinvolto dall’ energia e dalla passione con il quale il rock si presentava a noi giovani adepti quindi il nostro compito è stato quello di prendere in mano degli strumenti ed iniziare il percorso di tutte le bands, creare, provare, suonare, registrare.

Il punto di riferimento è stato appunto l’esempio di tantissime bands e musicisti che ci hanno preceduto e quelle con le quali condividiamo attualmente spazi, momenti live e opinioni.

L.: La UKdivision ha creduto nei SOTC. Come sono i rapporti con la UKdivision, siete condizionati in qualche modo oppure potete muovervi a vostro piacimento?

JACK: Siamo liberi di muoverci come vogliamo, i rapporti sono, oserei dire, standard  nel senso che loro ci hanno dato un grossa mano nella pubblicazione, la distribuzione e la stampa di questo primo disco ma oltre a questo non si sono sbilanciati troppo. Cmq è stato un passo fondamentale che ci ha dato visibilità e professionalità soprattutto nell’ approccio a questo difficilissimo mestiere.

L.: Dove vedete i SOTC tra 10 anni?

JACK: Sinceramente non lo so, sono un tipo che non sa vedere troppo lontano dalla propria ombra ma mi auguro che i SOTC continuino nella sincerità e genuinità della propria proposta, pensando a come ritagliarsi un posto in questo ambiente proprio attraverso la nostra musica.

Mi ha fatto piacere scambiare queste parole e che soprattutto ti sia interessato a noi  e alla nostra musica, ti ringrazio. Mi raccomando tieniti aggiornato sui nostri spostamenti e news sul nuovo materiale udibile….un salutone anche a tutti coloro che leggeranno questa intervista!

Intervista a cura di Lorenzo Tagliaferri

Leggi la recensione dell’album Asphalt dei Soul of The Cave

www.myspace.com/soulofthecave

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