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SOULFLY + INSITE – New Age Club, Roncade (TV), 23 febbraio 2009

soulfly1Diciamo subito che il concerto non inizia benissimo, solo per il fatto che me lo fanno di lunedì e arriva dopo un week devastante.. ma come dice il proverbio.. chi è causa del suo mal…

Arrivato al New Age di Roncade (TV) ho faticato non poco a trovare  un parcheggio e già da qui potevo intuire la ressa che mi si è presentata di fronte all’ingresso una volta sceso dalla macchina.

Superato l’ostacolo parcheggio + entrata mi trovo subito davanti una marea umana, e mi rendo conto questa sera il New Age se non è Sold Out poco ci manca.

Ad aprire il concerto ci sono gli Insite, gruppo formato dal figlio di Max Cavalera, di cui ha sicuramente preso una buona parte della voce; suonano per circa 40 minuti, un buon gruppo tendente più verso il black metal rispetto ai Soulfly. Tecnicamente sono da paura, e devo dire che sanno tenere molto bene il palco, interagendo parecchio con il pubblico che, a mio avviso, sembra aver gradito.

Tempo del cambio palco ed inizia il concerto dei Soulfly.

Premesso che un grosso plauso va ai ragazzi del New Age in quanto han dovuto gestire suoni e luci visto che il gruppo di Cavalera ha licenziato qualche giorno prima i suoi tecnici e non si è presentato al sound check per un problema personale. Anche se è stato fatto tutto “in corsa” devo dire che ne è uscito un ottimo sound!

soulfly2Appena saliti sul palco riconosco il batterista di “Back to the Primitive”, mentre chitarra e basso immagino siano dei turnisti. Attaccano subito in modo prepotente, sfoggiando alcune canzoni del nuovo album: l’entusiasmo di Cavalera & Soci non è proprio ricambiato dal pubblico che rimane un po’ fermo.

E’ il momento quindi di iniziare con i classici “Back to the primitive” scatena l’inferno, gente che poga, stage diving, urla tutti che cantano.. mancava poco che la struttura cedesse.

Poco dopo la band esegue una Jam utilizzando più canzoni assieme, tra cui spicca “Bleed” sempre bella e potente come poche.

I Soulfly non si risparmiano, tirano un’ora e dieci, senza mostrare cedimenti: neppure la voce sembra risentirne.

soulfly3Da quanto sento noto che nella scaletta hanno ben distribuito i pezzi da proporre, soprattutto utilizzando tutti gli album a disposizione.

Ad un tratto parte il momento “revival”: la band esegue “Roots bloody Roots” e “Policia”. Non penso ci siano parole per far capire quello che è successo dentro al New Age: delirio è troppo poco, catastrofe è esagerato. Non ho mai visto tutta quella gente in così poco spazio saltare e cantare e soprattutto partecipare attivamente ad una canzone: c’era l’impressione che ci fosse solo una massa di carne unica spostata da qualche arcana magia.

Alla fine riesco ad uscire stremato da questo concerto che mi ha prosciugato energia sia mentale che fisica, la voce non c’e’ più ma rimane un gran bel ricordo di una serata in cui grazie ai Soulfly si riesce a dare libero sfogo a rabbia e delusioni di tutti i giorni semplicemente urlando durante le canzoni.

Consiglio a tutti di andarli a vedere se ce n’e’ la possibilità, meritano, senza dubbio.

Enrico Pavan

www.soulfyweb.com

“Primitive”, estratto dall’esibizione dei Soulfy al New Age

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