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Interviste

Intervista ai MINISTRI

Flog, Firenze – 4 aprile 2009

Sono la rivelazione del panorama italiano del 2009. Si vestono da Napoleone e dipingono la realtà con cruda e disillusa obiettività. Nuovi portavoci di una generazione sempre più in bilico, abbiamo incontrato i Ministri, a Firenze per presentare dal vivo il loro disco “Tempi Bui” che scommettiamo a cuor leggero sarà uno dei migliori del 2009.

A cura di Jacopo Cardinali

ministri22Ricordo che in un intervista di qualche tempo fà uno di voi dichiarò di volere arrivare a 40 anni facendo un disco alla Nick Cave: ascoltando i vostri lavori sembra che l’abbiate presa estremamente larga come strada. Avete abbandonato l’idea? Ma più che altro perchè Nick Cave? Mi sono sempre chiesto se fosse un’affermazione seria o meno.
Davide Rimaniamo ancora della stessa opinione: è che la voce mi sta cambiando, non ho ancora finito la pubertà! No, vabè è che cantare così fino a quarant’anni, tutti zozzi, farebbe ridere, è auspicabile un evoluzione comunque.
Michele Quando saremo ricchi lo faremo: I Ministri and The Bad Seeds. O I ministri e The Shadow Turnists. Wow, ho detto una parola in inglese.

L’artwork che avevate proposto, ma che poi è saltato, per la promozione di Tempi Bui a mio avviso era geniale. Guardandosi un pò intorno sembrate essere uno dei pochissimi gruppi ad aver capito quanto sia importante la comunicazione anche nella musica. Quanto conta per il progetto Ministri la cura di quest’aspetto? E penso all’euro in copertina o al riepilogo delle spese sostenute, quanto alle locandine per i concerti o flyer vari.
Federico
Questo era molto importante all’inizio quando non ci conosceva neanche il cane.
Michele
No, il cane ci conosceva: dalla puzza.
Federico
Cercavamo per ogni concerto di fare comunque qualcosa di particolare, o unico se vogliamo, però erano, come dire, frittate fatte con gli avanzi nel senso che tutte le foto poi finite sulle locandine non erano assolutamente fatte appositamente per le locandine. L’ultima coi delfini è nata perchè cercavo proprio quel che c’era nel computer e ho trovato la foto di questo delfino di gomma che proprio non c’entrava un cazzo: l’importante sono proprio gli avanzi.
Tutte le locandine sono fatte con le foto delle nostre vacanze, non è che diciamo “oh c’è da fare una foto vieni” anche perchè quello li (Michele ndr) non muove il culo neanche a pagarlo.
Davide
E’stato un pò il nostro primo passo e ce lo teniamo stretti perchè ha avuto una risonanza bestiale. I Ministri credo che siano più comunicazione che altro.

ministri3In La faccia di Briatore la presa di posizione riguardo un certo tipo di stampa e un certo tipo di lettori sembra esser netta ed evidente. Nel frattempo si firma per il ritorno del nucleare, si approva il federalismo e si mandano parlamentari oltralpe a tenere lezioni decisamente discutibili: tutto questo nel più totale silenzio. E’una mia eccessiva malizia o veramente il fatto che la gente smetta di discutere (e pensare) è davvero l’unica cosa che in questo momento si sta perseguendo in Italia?
Federico
Ma io non penso che ci sia un grande capo, il cattivo dell’ispettore Gadget che coccola il gatto e decide “ah la gente non deve pensare”, ci sono tanti piccoli omuncoli in ogni posto. In realtà è nel singolo ufficio che ognuno si plasma sulle opinioni del suo vicino di scrivania, dell’altro vicino di scrivania: è un pò come quando vai a scuola e ti viene da pensare che 15 persone su 20 sono dei coglioni e ti trovi bene solo con altri 3, cioè queste proporzioni tutto sommato rimangono.
Davide
Io penso che la maggior parte dei politici prendeva degli schiaffi alle medie, la smania di potere ce l’ha infatti il debolino non il capetto.
Federico
Infatti, quelli che erano i capetti dei licei non seguono più quella strada lì, cioè non è proprio più una strada quella se vedi i nuovi punti d’arrivo della politica, non è da lì che arrivano, i capetti dei licei o finiscono alla bocconi e dopo tre anni li ritrovi con una cravatta o si impantanano a lettere e non combinano più un cazzo.

ministri7La piazza, la strada, la gente: sono argomenti che ricorrono e toccano molto frequentemente i Ministri, quanto è importante questo tipo di approccio, diciamo dal basso, per voi? Mi riferisco ai concerti in qualsiasi buco d’Italia, a quelli improvvisati nelle piazze, nelle manifestazioni, alla sensibilità nei confronti della Milano che stanno chiudendo, degli spazi di cui fondamentalmente ci stanno privando.
Davide
Il fatto è che anche agli inizi, prima che uscisse il primo disco, giravamo, ci piaceva suonare ovunque, poi col disco fuori ci siamo ritrovati a fare tanti date in dei posti che comunque ti lanciano una quantità di imput dove non è “la strada” che ti plasma e ti forgia, anzi, è proprio il contrario, è che tu sei in giro, sempre per strada, e vedi un sacco di robe che poi alla fine, non dico che ti condizionano, però arrivano a volte a sbarellarti proprio. Comunque essere in tour ininterrottamente da due anni e mezzo, salvo registrazioni, c’ha fatto vedere delle situazioni per cui fingere che non esistano è la prima grande ipocrisia.
Federico
Vedi intere province alcolizzate. Poi in realtà la cosa è la vera ancora di salvezza: due anni fa era partito Myspace ed ora è una nave che già sta affondando, Facebook affonderà tra un annetto, quando arriverà il momento in cui nessuna di queste cose funzionerà più realmente, quando davvero i giornali avran chiuso e vaffanculo, se tu hai girato prima ed hai girato tra la gente e ci sarà comunque gente che viene a sentire i Ministri, come dire la crisi su di te non si abbatte, ci sarà sempre gente che vuol sentire la sua cazzo di voce, lui che fa tupa tupa e noi che facciamo para para. Abbiamo fatto un concerto, in apertura del tour, per il Conchetta (centro sociale milanese chiuso dall’amminitrazione comunale ndr) dove avevamo un impianto che sembravano davvero 4 culi messi in fila, si sentiva di merda, eppure per la gente è stato uno dei concerti dei Ministri più belli di sempre: capisci quindi che se tra tre anni finirà per crollare tutto quel meccanismo, potremo comprare un alimentatore a benzina, andare in giro a fare concerti come quello e viverci. Dall’altra parte, invece, se parte del tuo successo necessità della “macchina” se crolla la macchina sei nella merda. Parlavamo con un tipo a Verona che aveva fatto la produzione di un concerto di Giusy Ferreri , tipo 13.000 euro di produzione e poi ha fatto 150 ingressi.
Davide
Appena esci da un reality show è chiaro che il feedback televisivo ti garantisce una mole di vendite spropositate, il problema è quando ti ritrovi una come Giusy Ferreri a fare un tour: chi cazzo la va a vedere, hai già sentito un milione di volte la canzoncina alla radio, ti ritrovi 150 persone e chi sono? Sociopatici. Comunque far musica dovrebbe essere un divertimento e il divertimento sta diventando tante cose, anche molto brutte e allora c’è da chiedersi anche dove cercano di impedire un divertimento sano o comunque un divertimento, al di là che possa esser sano o meno, quello poi te lo gestisci tu.

ministri4L’idea degli skit tra una canzone e un altra da dove viene? Soprattutto come mai la scelta, almeno in Tempi Bui, è ricaduta su un genere di musica tradizionale totalmente distante da quella che è la tradizione delle vostre parti?
Davide
Cazzo già che la noti, l’analogia, fa piacere. L’Ep non ne aveva bisogno, il disco già di più.
Federico
In realtà siamo molto legati al concetto di album inteso in modo “settantino”, come opera unica e indivisibile.
Davide
La scelta del genere è in gran parte fatta apposta, cioè tecnicamente è un ottimo collante tra un pezzo e l’altro perchè lo rende molto più digeribile e da un attimo di stacco, poi c’è tutto un discorso di cercare di mettere i brani in un altro piano di lettura mantenendone la tematica identica però in chiave molto più popolare. Nel primo disco c’era un riarrangiamento del tema della canzone in 3/4 con la fisarmonica, suonata tra l’altro dalla madre del nostro produttore, invece in Tempi bui è diciamo lo stesso concetto: tecnicamente è lo stesso giro di accordi della canzone, però ovviamente ricantato e riadattato in un contesto diverso. Molto stimolante.
Federico
Però non è stata molto calcolata, abbiamo provato diverse cose poi abbiamo scelto questa, un pò al buio e anche dicendo “chissà come cazzo viene” e alla fine la cosa è venuta bene.

I post sul blog sono divertenti e caustici come pochi altri. A quando un libro che li raccolga o che ne contenga di nuovi? La butto sulla sfida: Vasco Brondi l’ha già fatto.
Federico
C’è un progetto su questo, non necessariamente sui post dei blog, però ci sarà.
Davide
Io è già tanto che riesco a parlar bene l’italiano, lui (Federico ndr) penso che ce la possa fare più che discretamente. Io posso fare un capitolino alla fine: “Quello che ha capito Divi” sintetizzato tutto in una pagina.
Michele
Io faccio solo le battute scomode: ad ogni fine capitolo un capitolino “L’opinione di Michelino”.

ministri5Due domande da consumatore. Che fine ha fatto quella Muccino aveva un sogno che avevate promesso su un vostro post? Il fatto che il disco precedente avesse un euro vero in copertina inevitabilmente ha fatto si che non potesse essere ristampato in eterno, il che ne ha fatto quasi un piccolo oggetto di culto introvabile: a quando la ristampa (anche senza euro)?
Davide
Non è in download su iTunes? Non sapevo che non fosse in download, allora cazzo mettiamola in “free sharing”! Per “I soldi sono finiti” abbiamo pensato una roba assurda col nostro produttore per la ristampa: l’idea è quella di mettere in copertina un gratta e vinci da 1 euro e se poi ti vinci il cifrone però almeno il 10% fallo avere alla band cazzo! No, comunque lo ristamperemo, però alla fine è anche bello che rimanga un “chi se l’è beccato se l’è beccato”, bella lì.
Michele
Il disco riuscirà ma diverso, ci saranno dei pezzi in più, degli inediti, sara mixato di nuovo, suonerà diversamente.

Fondamentalmente il musicista è il lavoro più precario che esista. Per questo siete così sensibili al problema come in Ballata del lavoro interinale? Come la vivete questa precarietà? Bastano l’entusiasmo dei vent’anni e l’affetto del pubblico “qui ed ora” per rimandarne la presa in considerazione?
Federico
Sinceramente non guardiamo molto più in là, noi sappiamo che abbiamo un altro disco con l’Universal, per contratto, per il resto anche il nostro fonico per esempio non è che può pensare a cosa farà tra 3 anni. L’importante è che non ci tiriamo la cacca tra di noi, finchè va bene tra di noi abbiamo qualcosa da vendere.
Davide
Se vai in giro a suonare è ovvio non è che puoi immaginare la tua vita in giacca, cravatta e discoteca, viviamo tutto sommatto, non dico di stenti perchè non è che ci vogliam male, però facciamo una vita normalissima in fondo. E finchè va, va.

ministri6Un’ultima domanda, che più che una domanda vera e propria è una curiosità mia: la cover di Uomini soli è un puro divertissement o c’è di più?
Davide
Come hai fatto a saperlo?? Anche questa è una di quelle cose che nascono per caso..
Federico
Il pezzo l’abbiam fatto solo per due concerti, nel bergamasco, per il primo tour avevamo fatto i Pixies sopra a Rino Gaetano: c’era Mio fratello è figlio unico che aveva gli stessi accordi di Where is my mind, era bello vedere la gente dire “uah fanno anche i Pixies” e poi invece partire con Gaetano, per Uomini soli è andata un pò allo stesso modo l’abbiamo sovrapposta, sempre casualmente, provando,  a One of these day dei Pink Floyd. Sono esperimenti divertenti, non so che fine faranno.

La chiacchierata è stata ben più lunga e a volte anche più scomoda e interessante di quella che è invece finita trascritta.
Spesso divagando su altri temi.
Grazie di cuore ai Ministri e alla loro estrema simpatia e disponibilità: persone ottime e gruppo tra i migliori in Italia, dal vivo più che mai.
Un ringraziamento speciale a Daniela di Saphary Deluxe e a Massi per la disponibilità.

a cura di Jacopo Cardinali

www.myspace.com/ministri

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