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Fischerspooner – Entertainment

2009 - FS Studios and Lo Recordings
electro/pop/lounge

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Tracklist

1. The Best Revenge
2. We Are Electric
3. Money Can’t Dance
4. In A Modern World
5. Supply & Demand
6. Amuse Bouche
7. Infidels Of The World Unite
8. Door Train Home
9. Danse en France
10. To The Moon

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E’ tornato il duo electroclash per antonomasia di New York, formatosi nel 1998. Stiamo parlando dei Fischerspooner, (il nome deriva dai due cognomi dei componenti del gruppo) una band che ha fatto ballare davvero mezzo mondo, ma non fatevi trarre in inganno però, perchè loro non propinano becera dance degna delle peggiori discoteche pomeridiane del milanese.
I Fischerspooner sono stati definiti addirittura gli eredi dei Kraftwerk, tanto che la loro musica, nonostante si tratti di elettronica, per venire apprezzata e per coglierne le ampie sfumature, deve essere ascoltata più volte.

Concetto che è valso anche per il nuovissimo disco “Entertainment”, un album raffinato, con una devota attenzione rivolta alla ricerca di sonorità non scontate ed originali. Se durante l’ascolto del nuovo lavoro di Warren e Casey andrete però alla ricerca di brani come ” Emerge”, che li rese celebri nell’universo, rimarrete delusi.
Infatti le nuove canzoni sono molto più minimal, meno “tamarre” e meno coinvolgenti, più adatte ad una sorta di serata lounge che ad una serata scatenata in discoteca. “Entertainment” non è paragonabile al disco di debutto della band, ma neanche ad “Odyssey”, nonostante l’intenzione ci sia. Ascoltare i Fischerspooner era veramente molto cool, almeno fino al 2005, d’ora in avanti non si sa bene se sarà ancora “intelligente” seguire questo duo divenuto un po’ troppo sicuro di se. Probabilmente la band mieterà ancora successi tra gli appassionati di musica dance, ma non tra quelli che ascoltano un determinato genere appartenente alla categoria elettronica, ma indubbiamente di livello superiore, come per esempio New Order e simili.

Il divertimento prima di tutto insomma e bando ad ogni tipo d’impegno intellettuale. Ad ogni modo per tutta la durata del disco non manca il rimando agli anni ’80 e l’uso spasmodico dei synth, basti sentire la traccia di apertura “The best revenge” oppure i brani “We’re electric”, “Money can’t dance” e “Supply & demand”. Non male il quasi angosciante “Amuse Bouche” con il suo ritmo ossessivo e pulsante. C’è da dire però che arrivare fino alla fine dell’ascolto di  “Entertainment” non è affatto semplice. Consigliamo quindi vivamente di sfruttare l’album come musica da tenere in diffusione nell’ambiente di un locale ad apertura serale.

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