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CAPAREZZA – Cso Rivolta, Marghera (VE), 24 aprile 2009

capa1Il concerto del Michele Salvemini nazionale inizia con 1 ora e mezza di ritardo tra i cori della gente (difficile fare una stima, forse piu di 1.000 persone) che inneggiano al Capa. Il palco è gremito di oggetti e strumenti, si sa che i concerti di Caparezza non sono solo musica ma sono anche spettacoli in cui è d’obbligo cantare, ridere, scherzare e non ultimo saltare e pogare.

Il concerto inizia con il primo singolo estratto dal 3° cd Habemus Capa: si tratta di “La Mia Parte Intollerante” e si accende subito il concerto. Il pezzo è seguito da moltissimi pezzi dell’ultimo CD sui quali spicca “Abiura Di Me”, leggiadro tributo ai videogiochi che fa impazzire letteralmente i fans tra salti e grida. Sempre tra le nuove canzoni da ricordare  “Vieni a Ballare In Puglia”, singolo che la gente ha dimostrato di conoscere parola per parola, e che è significato subito dopo la magica frase “e tu dove vai a ballare…” una commistione di danza e pogo che ho visto sinceramente in pochi concerti. Tra i pezzi più vecchi da sottolineare la grande “Iodellavitanonhocapitouncazzo”, l’epica “Vengo dalla Luna” fatta come primo dei due bis e la potentissima “Dalla Parte Del Toro”, tutte canzoni vissute dal pubblico in maniera fisica seppur intima. Tutte le canzoni sono state rese come o meglio del CD, ad eccezione secondo me di “Eroe” che anche se molto intensa e vissuta in modo particolarmente coinvolto dai fans sembrava più scarica del solito, soprattutto per chi ha visto il Capa live altre volte. Ma non è certo questo che ha sminuito un ottimo concerto in cui forse si voleva vedere anche qualche altra hit del passato, tipo “La Fitta Sassaiola dell’Ingiuria” o “Dagli All’Untore”, di cui si sente un po’ la mancanza.

capa21L’esecuzione strumentale della band del Capa è molto buona, sono tutti musicisti eccezionali e del resto non poteva essere altrimenti. Caparezza ci ricorda con citazioni colte all’interno dei suoi testi che se ne intende di musica e la scelta degli strumentisti non lascia scampo. Il batterista in particolare è molto potente e preciso, e spiazza anche con qualche assolo ben congeniato. Tutti ottimi anche a prendere parte alle scenette messe in piedi da Michele che si conferma vero animale da palcoscenico (memorabili quelle relative alla sua “fidanzata” prima di Dalla Parte dl Toro e l’omaggio a Pacman prima di Abiura di Me). Nota di merito anche per i fonici che hanno tirato fuori il meglio dall’impianto del Rivolta, non c’erano sbavature di suono e si riusciva a sentire tutto molto bene anche dalle prime file.

Che dire, Caparezza è davvero un grande artista e riesce a stupire ogni volta, con concerti che sono veri e propri spettacoli, carichi e densi di umorismo e musica e che coinvolgono il pubblico a tutti i livelli. Il basso prezzo a cui siamo abituati non viene alterato nonostante il sempre crescente consenso del pubblico e questo contribuisce a vivere appieno un grande concerto. Consigliato veramente a tutti i fan del grande Capa e anche a chi non lo conosce (esistono davvero?) ma vuole andare semplicemente a divertirsi con ottima musica!

a cura di Emanuele Brizzante

foto di Paolo Bison

www.caparezza.com

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