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Peaches – I Feel Cream

2009 - XL
electro/pop

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Tracklist

1. Serpentine
2. Talk to me
3. Lose you
4. More
5. Billionaire
6. I feel cream
7. Trick or treat
8. Show stopper
9. Mommy complex
10. Mud
11. Relax
12. Take you on

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Peaches è la versione “meno maschile” di Trent Reznor. È l’essere con culo e tette che quando produce musica, lo fa da sola. La canadese, la sa lunga e la sa raccontare benissimo! Quest’essere sessuale, come usa definirsi, scrive techno, produce electroclash, mescola insomma sonorità spicciole in elettronica con la potenza primitiva del rock. Dall’insegnare musica e recitazione in una scuola elementare (che tempi! Io me le sognavo queste due materie alle elementari!) all’inveire contro ogni forma di settorializzazione generica su un palco il passo è brevissimo. Quasi 15 anni di attività possono sembrare niente alla luce del fatto che è più o meno dal 2000 che questa creatura è uscita fuori dalle tenebre dell’anonimato. Da lì in poi si sono sprecate le collaborazioni, tutte riuscitissime, con artisti del calibro di Josh Homme, Iggy pop, Pink, sconfinando nel cinema, dove ascoltiamo suoi lavori in Lost in translation, My little eye, Mean girls, o nella televisione, in telefilm come Ugly Betty e The L world. Punto di rottura e di svolta fu quel Fatherfucker che promuoveva una paritaria connotazione vezzeggiativa tanto per l’uomo quanto per la donna. Peaches è una che fa sudare, i suoi live sono una lezione di fitness condotta da un maniaco sessuale privo di uccello, ma con un clitoride grosso come un tacchino. A tratti si vedono anche un gran bel paio di palle che penzolano, sbatacchiandosi di qua e di là, e credetemi, sono le sue! Il beat ansimato di Serpentine con quella voce un po’ arrapata  è l’esatto rovescio della medaglia della successiva ed urlata Talk to me. Un doppio colpo iniziale davvero niente male per questo I feel cream. È anche per questo che Lose you sembra quasi un minuto di silenzio a confronto, che tuttavia non sbiadisce il pompato inizio del disco. Il tipico groove di un basso campionato e distorto è fisiologico in questo tipo di registrazioni e bene si fonde con le note di More, prima di fare spazio all’aria rap di Billionaire. Qui forse il prodotto perde qualche punto, non in qualità, ma in “velenosità”, è evidente nella title-track, I feel cream e nella successiva Trick or treat, che tuttavia conserva un appeal sessuale da “un colpo e via”. Alcuni episodi, come Show stopper e Mommy complex servono solo per riempire uno spazio altrimenti da lasciare vuoto, e lanciano la minimalista Mud e in vista della quasi ferma e lontanissima Take you on. Mettetevi in macc hina, aprite i finestrini e girate senza meta fino a che non finisce il disco. È gratificante.

Taste: Talk to me, Billionaire, More

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