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Ad ottobre tre date in Italia per i FUCK BUTTONS

FUCK BUTTONS


+HTRK

18-10-2009 – Bologna – Locomotiv
19-10-2009- Roma – Circolo degli Artisti
20-10-2009 – Torino – Spazio 211


Arriva in Italia il duo formato da Andrew Hung e Benjamin John Power per presentare l’ultimo lavoro Tarot Sport in uscita ad ottobre in Italia su ATP recordings/Goodfellas.

fuck-buttonsChi scommetteva su una svolta indie-dance per gli inglesi Fuck Buttons certo avrà di che rallegrarsi di fronte alla loro nuova creazione, in rampa di lancio per i primi giorni di ottobre e a titolo Tarot Sport. Si rinnova il sodalizio con ATP Recordings, che anticipa le mosse pubblicando in settembre il primo singolo estratto – Surf Solar– preludio anche ad una serie di esibizioni strategiche programmate su tutto il vecchio continente.

Andrew Hung e Benjamin John Power hanno registrato ‘Tarot Sport’ presso i Rotters Golf Club Studios di Londra, nuovo quartiere generale per una delle figure di punta della dance più trasversale britannica, quell’Andrew Weatherall che prima con Sabres Of Paradise e poi con Two Lone Swordsmen ha ridefinito il centro nevralgico dell’elettronica inglese. E’ in pratica una collaborazione che si rinnova, anche se estesa al formato Lp, già Weatherall aveva remixato la loro Sweet Love For Planet Earth, anticipando in buona misura l’imminente cambio di direzione. Weatherall che ha spesso associato il suo nome a capisaldi del rock made in England – si pensi al miracolo compiuto con Screamadelica dei Primal Scream, un disco che avrebbe posto gli standard per tanta musica a venire – non fa altro che ampliare l’estetica sperimentale del gruppo, facente perno ora sua un solerte groove psichedelico, che rimuove la patina severa di deriva post industriale del recente passato.
Se i Fuck Buttons degli esordi dovevano qualcosa ai Boredoms della svolta spacey come agli stessi figliol prodighi Black Dice, ora il duo può recriminare una posizione di assoluto rilievo nell’ambito della più tribale e ricercata musica generata da ‘congegni’ elettronici. Che nel loro caso prevede un armamentario prettamente analogico, con macchine d’antan e singolari interventi percussivi. Sono sette tracce che rivelano una nuova complessità, laddove però il groove non è mai accantonato e rimane parte integrante nello sviluppo dei brani. E’ una nuova esperienza, in tutti i sensi.. Lo stesso Power dice del disco: “Penso che il sound sia più denso rispetto ai precedenti lavori….i nostri cervelli sono andati letteralmente in panne”

www.fuckbuttons.co.uk

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