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Interviste

Intervista ai TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

treallegri1I Tre Allegri Ragazzi Morti sono ognuno di noi, sono una realtà fondamentale del nostro panorama musicale, nel quale hanno saputo imporsi con un’attitudine perennemente in bilico tra una sfrontatezza adolescenziale e uno spirito sognatore in grado di costruirsi un mondo a parte fatto di giganti con occhi grandi, principi con la bicicletta, piccoli borghesi e, in fondo, nuove speranze su cui surfare, anche se l’onda e bassa.
Siamo riusciti a contattare Enrico Molteni e l’abbiamo costretto a questa breve chiacchierata perchè, fondamentalmente, ci mancano, e non poco.

Che messaggio volete trasmettere con la vostra musica e i vostri testi?
Beh, c’è sempre qualcosa di generazionale, di politico, di sincero, di emotivo. Io credo che le sensazioni che danno alcune canzoni siano la cosa più bella che c’è. Cerchiamo questo: emozioni.

A cosa vi ispirate per i pezzi? Esperienze di vita vissuta?
L’ispirazione è nell’aria, basta avere le antenne che convertono le vibrazioni in poesia.

treallegri2Vi seguo da 10 anni circa e forse anche più (vi ho seguito per quasi tutto il triveneto appena ho preso la patente): è cambiato, secondo voi, il modo di intendere  vivere la musica da parte soprattutto dei giovani in questi anni?
Qualcosa è cambiato. Prima la musica, sulla carta, piaceva a tutti. C’era più curiosità, fascino, interesse. Ora noto molto distacco.

Cosa ne pensate della scena musicale italiana odierna? meglio l’underground? se si, perchè non emerge?
L’underground è bello perché è nascosto, se emergesse verrebbe molto probabilmente snobbato dai sostenitori della prima ora. Io credo che ci siano tanti bravi artisti in Italia, scopro sempre più spesso dischi deliziosi.

Per voi chi sono i Mostri e chi i Normali?
Ah ah ah, gli apocalittici e gli integrati!

treallegri3“Mai come voi”, va bene anche ora o è una manifestazione sentimentale che sottilineava un momento, un periodo passato?
È attuale, lo sarà sempre.

Come vedete il futuro della musica da qui a qualche anno?
Davide sostiene che entro il 2010 tutta la musica inutile verrà spazzata via e dimenticata. Spero sia vero.

A quando un nuovo album?
Primavera 2010.

Prossime date?
Dopo l’album.

a cura di Enrico Pavan

www.treallegriragazzimorti.it

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